Visualizza articoli per tag: LOREN CORDAIN

Mercoledì, 18 Novembre 2020 10:10

ZUCCHERI, CIBO O DROGA?

Ricordiamo sempre che - quando parlamo di "zuccheri" - non ci riferiamo al cucchiaino che mettiamo nel caffè ma alle quantità ben più elevate che mangiamo sotto forma di pane, pasta, riso, pizze, legumi e patate.

Alimenti che, fino all'80% del proprio peso, diventano zucchero dopo la digestione.
Un concetto difficile da far comprendere a chi, come gli italiani, è cresciuto con l'alimentazione basata sulle tre P (pane-pasta-pizza). Ma la biochimica questo dice.
Dunque, anche se non sono fra gli alimenti più sani gli zuccheri sono certamente dei cibi.
Ma, nell'organismo umano, si comportano in modo simile a vere e proprie droghe.
Molti ricercatori hanno dimostrato che gli zuccheri generano  molte endorfine nel cervello.
Le endorfine sono un gruppo di sostanze chimiche classificabili come neurotrasmettitori.
Dotati di proprietà simili a quelle della morfina e dell'oppio, producono una falsa sensazione di benessere.
Come la sigaretta per il fumatore, l'alcool per l'alcolizzato, l'eroina o la cocaina per il "drogato".
Quando l'effetto svanisce si genera una vera e propria "crisi da astinenza" che indurrà a cercare altri zuccheri per ristabilire la sensazione di benessere precedente.

La foto sopra mostra la comparazione fra due elettroencefalogrammi in situazione di astinenza e la differnza fra l'astinenza da cocaina e da zucchero è minima.
In questa battaglia continua fra insulina (che riduce gli zuccheri nel sangue) e l'alimentazione a base di carboidrati il "drogato da zuccheri" continuerà ad ingrassare, ad alimentare le sue diffuse infiammazioni aumentando i rischi per la propria salute e la propria vita.
Comportandosi come il fumatore che accende la sigaretta col mozzicone della precedente o come l'eroinomane che vive la sua vita fra un'iniezione e la successiva.
Gli zuccheri dunque sono sia cibi che "droghe" e abbandonarli  presenta la stessa difficoltà che ha il drogato a smettere di "bucarsi"
Chi lo capisce e vuol provarci ha un solo modo... smettere di colpo! Diminuire la "dose" progressivamente non funzionerà mai.
Il primo passo consiste nel capire che quei 300-500 grammi/giorno di zuccheri che ingozziamo non sono indispensabili ma dannosi.
In un precedente articolo abbiamo spiegato che la "fonte di energia" da privilegiare è il grasso e non gli zuccheri.
Il secondo passo è individuare il perché non riusciamo ad eliminare questa dannosa "dipendenza".
Raggiunte queste convinzioni si avrà la motivazione per affrontare la "crisi da astinenza" che aspetta al varco chi vuol cambiare vita.
Senza eccessiva ansietà perché è una "crisi" che dura poco: 3/4 giorni e poi passa.
Importante è vivere questi giorni senza fame e sostituire i carboidrati da farine e cereali con carboidrati da verdure e frutta che sono molto più sani. E un po' di grassi in più per abituare l'organismo a " cambiare combustibile"
Coraggio! Tentar non nuoce! Dopo una decina di giorni "ascoltate" le reazioni del vostro corpo e valutate le differenze rispetto a prima.
Se avrete fatto tutto "a modo" vi sentirete più energici e lucidi, non sentirete il bisogno di "spuntini" fra un pasto e l'altro e comincerete a guardare con distacco gli alimenti che costituivano la vostra "droga" quotidiana.
AUGURI!

Pubblicato in Salute a Tavola
Sabato, 24 Ottobre 2020 09:34

BIANCHI VELENI: LATTE E LATTICINI

Il latte è l'alimento perfetto per i cuccioli di tutti i mammiferi perché contiene tutto il necessario alla loro crescita.
Ma non c'è mammifero che beva il latte appena diventato adulto... fanno eccezione solo gli esseri umani.
Che, peggio ancora, bevono il latte di altri animali. La foto sopra ironizza su questa abitudine così "contro natura"!
Il latte più bevuto dagli umani è quello bovino.
Come tutti i tipi di latte anche questo contiene l'ormone della crescita, simile a quello degli umani ma in quantità più elevate.
Perché deve portare un vitello a 70-80 Kg nel giro di pochi mesi, quando comincerà a mangiare l'erba.
Peso che un "umano" maschio raggiunge in 15-20 anni e una femmina quasi mai... se non ingrassa troppo!
E' proprio questo ormone che causa problemi agli umani sbilanciando l'equilibrio programmato nel nostro DNA.
Un altro componente del latte che ci crea problemi è uno zucchero (lattosio) che fa danni quanto quelli nascosti nei cereali.
Poi c'è la caseina, un agglomerato di proteine digeribili con molta difficoltà da noi umani. In molti provocano addirittura pesanti reazioni allergiche.
Ma, fra tutti qesti componenti del latte, quello più pericoloso è proprio l'ormone della crescita.
Le cellule tumorali hanno la caratteristica di crescere e moltiplicarsi con grande velocità e, in presenza di dosi massicce di questo ormone, addirittura accelerano la loro crescita e diffusione. Mentre si trova in vendita latte senza lattosio nessuno si è mai preso la briga di modificare il latte per togliere questo ormone...
Ma come si fa a colpevolizzare il latte? Così bianco che sembra l'immagine della purezza! E poi la pubblicità ossessiva che ne decanta le proprietà dietetiche e "salutari". Le sue proteine, i grassi "giusti" e il calcio che fa così bene alle ossa! Tutti miti contestati da molti ricercatori onesti e imparziali. Sempre più spesso il latte viene associato a disturbi e tumori della prostata negli uomini. E a tumori al seno e agli organi genitali nelle donne.
Ma ricerche "serie" e definitive non ne vengono pubblicate. Forse ci sono troppi interessi economici dietro a questo prodotto?
Il dubbio è legittimo... basta accendere la TV per venire inondati da pubblicità sul latte e i suoi derivati per capire in quanti "ci mangiano sopra".
Per fortuna qualche medico serio e onesto ci informa mettendoci in guardia dai rischi che corriamo nutrendoci con un ingrediente "contro natura" come il latte.
E raccontandoci che i suoi derivati  sono solo latte concentrato: Servono 20_30 litri di latte per fare un Kg. di formaggio!
Fra i formaggi i meno pericolosi ci sono quelli "erborinati" come Gorgonzola, Stilton e Roquefort nei quali le muffe "si sono mangiati" i componenti nocivi del latte di partenza.
Oppure i formaggi molto stagionati (oltre i 2 anni) dove l'ormone della crescita si è degradato e la caseina è diventata più digeribile.
Si consiglia di non perdersi il video allegato dove un medico naturopata illustra i rischi derivanti dal "nutrirsi contro natura".

 

Pubblicato in Salute a Tavola
Martedì, 13 Ottobre 2020 13:09

UN MONDO DI OBESI

Un tempo essere grassi era considerato segno di salute e benessere perché solo chi era benestante poteva permettersi pasti abbondanti. Mentre i poveri e magri vivevano appena sopra la soglia della fame.
Ancora nei primi anni '50 gli italiani erano fra le popolazioni più magre al mondo.
Oggi i bambini italiani sono i più grassi d'Europa e fra i più obesi nel mondo. Ma "grasso" non è più simbolo di benessere ed è universalmente riconosciuto come una patologia.
Dopo decenni di attenzione all'equilibrio fra calorie assorbite e quelle consumate l'attenzione di qualche medico si è spostata sul tipo di alimentazione perché, secondo loro, il problema non è sta nel "QUANTO" si mangia ma nel "COSA" si mangia.
Fra i primi fu il cardiologo americano William Davis col suo libro "Wheat belly" (Pancia da grano)
In questo libro contesta l'alimentazione moderna (basata su cereali, legumi e zuccheri) e la associa all'aumento di obesità, diabete, cardiopatie e tumori nel mondo attuale.

Il sottotitolo "Perdi peso e ritrova la tua salute" si basa sulla sua esperienza professionale e su statistiche effettuate su 40/50.000 pazienti assistiti nella sua carriera di cardiologo.
Alle stesse conclusioni giunse anche il Dott. Joseph Mercola che, in numerosi libri, dimostra perché l'organismo umano DEVE ricavare energia dal grasso e non dagli zuccheri.

Seguendo le sue indicazioni si riesce a CONSUMARE quel grasso che l'alimentazione a base di zuccheri ci aveva fatto ACCUMULARE. Naturalmente le industrie interessate a evitare il cambiamento non restarono "con le mani in mano" ma si dettero un gran d'affare per "sputtanare" questi medici controcorrente: basta entrare su Wikipedia per trovare una lista kilometrica di pareri contrari alle loro affermazioni e dubbi sulle loro professionalità
In caso di dubbio c'è solo un modo per scoprire la verità: PROVARE!  Chi scrive ha iniziato a cambiare alimentazione dal Gennaio 2018 e già a Pasqua registrava importanti cambiamenti: 10 Kg in meno rispetto a Gennaio, colesterolo, glicemia e pressione nei limiti consigliati e una sensazione di benessere provata solo da ragazzo.
Per la soddisfazione del medico di famiglia, convinto di aver prescritto le medicine giuste... medicine che invece, già a Febbraio, erano finite nella spazzatura!
Secondo il Dott. Mercola ingozzarsi di carboidrati che stimolano l'insulina (farine, cereali, amidi e zuccheri) innesta un meccanismo di ACCUMULO del grasso mentre evitandoli  se ne stimola il CONSUMO.
Col risultato di un benefico dimagrimento.

Gli zuccheri necessari al nostro corpo possono essere ottenuti da frutta e verdura che contengono fruttosio.

Uno zucchero la cui assimilazione non è istantanea ma viene regolata dal fegato che lo trasforma in glucosio se e quando serve.
Contrariamente agli zuccheri contenuti in farine, cereali, patate, legumi questo zucchero non stimola la produzione di insulina.
Un ormone che "ordina" al fegato di trasformare in grassi gli zuccheri in eccesso e "metterli in magazzino".

Magazzino situato sulla pancia degli uomini e sulle chiappe delle donne.
RIASSUMENDO:
1) Il grasso corporeo produce 800/900 calorie ogni 100 grammi e, anche una persona magra, ne ha "in magazzino" per 30-40.000 calorie
2) Lo zucchero produce circa 390 calorie ogni 100 grammi e, una persona media, ne ha "in magazzino" per 1000/2000 calorie
3) Ovvio che il "COMBUSTIBILE" preferito dal nostro corpo sia il grasso... perché rende di più e ne ha di più a disposizione.
Infatti gli animali che vanno in letargo si preparano al digiuno invernale accumulando grasso, non zucchero.
Ci sono vari modi per abituare l'organismo ad "andare a grasso". Il principale è toglier dalla tavola TUTTI i tipi di zucchero.
Addio a dolci, pastasciutte, risotti, pane, focacce, pizze, patate e legumi di ogni tipo... tutti alimenti che contengono dall'80% al 100% di zucchero.
Qualche scettico si chiederà: E allora cosa mangio???? Morirò di fame!
Tranquilli! Mangiando la giusta quantità di proteine e di grassi l'organismo vi segnalerà il momento di alzarsi da tavola.
Mentre scofanandosi piatti di fettuccine il segnale di "sei pieno!" è di tipo meccanico (stomaco gonfio) nell'altro caso sarà un segnale "chimico". Viene generato un ormone (colecistochinina) che scoraggia l'introduzione di altri cibo.
Nel periodo di "prova" si può ricorrere ad un semplice "trucco": mangiare prima un "secondo" di carne / uova/ pesce / verdura... e poi provare a mangiarsi un "primo" tradizionale.
Quasi nessuno ci riuscirà perché l'allarme chimico  gli avrà già dato il segnale di "ne ho quanto basta".
Quello che cerco di spiegare sempre (non solo nel caso della tavola) è che nel dubbio bisogna PROVARE. Niente è meglio dell'esperienza diretta!
Ci sono altri "trucchi" per consumare il grasso invece di accumularlo ma... un pò di pazienza!, ne parleremo alla prossima puntata.

 

 

Pubblicato in Salute a Tavola