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Sabato, 24 Ottobre 2020 09:34

BIANCHI VELENI: LATTE E LATTICINI

Il latte è l'alimento perfetto per i cuccioli di tutti i mammiferi perché contiene tutto il necessario alla loro crescita.
Ma non c'è mammifero che beva il latte appena diventato adulto... fanno eccezione solo gli esseri umani.
Che, peggio ancora, bevono il latte di altri animali. La foto sopra ironizza su questa abitudine così "contro natura"!
Il latte più bevuto dagli umani è quello bovino.
Come tutti i tipi di latte anche questo contiene l'ormone della crescita, simile a quello degli umani ma in quantità più elevate.
Perché deve portare un vitello a 70-80 Kg nel giro di pochi mesi, quando comincerà a mangiare l'erba.
Peso che un "umano" maschio raggiunge in 15-20 anni e una femmina quasi mai... se non ingrassa troppo!
E' proprio questo ormone che causa problemi agli umani sbilanciando l'equilibrio programmato nel nostro DNA.
Un altro componente del latte che ci crea problemi è uno zucchero (lattosio) che fa danni quanto quelli nascosti nei cereali.
Poi c'è la caseina, un agglomerato di proteine digeribili con molta difficoltà da noi umani. In molti provocano addirittura pesanti reazioni allergiche.
Ma, fra tutti qesti componenti del latte, quello più pericoloso è proprio l'ormone della crescita.
Le cellule tumorali hanno la caratteristica di crescere e moltiplicarsi con grande velocità e, in presenza di dosi massicce di questo ormone, addirittura accelerano la loro crescita e diffusione. Mentre si trova in vendita latte senza lattosio nessuno si è mai preso la briga di modificare il latte per togliere questo ormone...
Ma come si fa a colpevolizzare il latte? Così bianco che sembra l'immagine della purezza! E poi la pubblicità ossessiva che ne decanta le proprietà dietetiche e "salutari". Le sue proteine, i grassi "giusti" e il calcio che fa così bene alle ossa! Tutti miti contestati da molti ricercatori onesti e imparziali. Sempre più spesso il latte viene associato a disturbi e tumori della prostata negli uomini. E a tumori al seno e agli organi genitali nelle donne.
Ma ricerche "serie" e definitive non ne vengono pubblicate. Forse ci sono troppi interessi economici dietro a questo prodotto?
Il dubbio è legittimo... basta accendere la TV per venire inondati da pubblicità sul latte e i suoi derivati per capire in quanti "ci mangiano sopra".
Per fortuna qualche medico serio e onesto ci informa mettendoci in guardia dai rischi che corriamo nutrendoci con un ingrediente "contro natura" come il latte.
E raccontandoci che i suoi derivati  sono solo latte concentrato: Servono 20_30 litri di latte per fare un Kg. di formaggio!
Fra i formaggi i meno pericolosi ci sono quelli "erborinati" come Gorgonzola, Stilton e Roquefort nei quali le muffe "si sono mangiati" i componenti nocivi del latte di partenza.
Oppure i formaggi molto stagionati (oltre i 2 anni) dove l'ormone della crescita si è degradato e la caseina è diventata più digeribile.
Si consiglia di non perdersi il video allegato dove un medico naturopata illustra i rischi derivanti dal "nutrirsi contro natura".

 

Pubblicato in Salute a Tavola
Martedì, 13 Ottobre 2020 13:09

UN MONDO DI OBESI

Un tempo essere grassi era considerato segno di salute e benessere perché solo chi era benestante poteva permettersi pasti abbondanti. Mentre i poveri e magri vivevano appena sopra la soglia della fame.
Ancora nei primi anni '50 gli italiani erano fra le popolazioni più magre al mondo.
Oggi i bambini italiani sono i più grassi d'Europa e fra i più obesi nel mondo. Ma "grasso" non è più simbolo di benessere ed è universalmente riconosciuto come una patologia.
Dopo decenni di attenzione all'equilibrio fra calorie assorbite e quelle consumate l'attenzione di qualche medico si è spostata sul tipo di alimentazione perché, secondo loro, il problema non è sta nel "QUANTO" si mangia ma nel "COSA" si mangia.
Fra i primi fu il cardiologo americano William Davis col suo libro "Wheat belly" (Pancia da grano)
In questo libro contesta l'alimentazione moderna (basata su cereali, legumi e zuccheri) e la associa all'aumento di obesità, diabete, cardiopatie e tumori nel mondo attuale.

Il sottotitolo "Perdi peso e ritrova la tua salute" si basa sulla sua esperienza professionale e su statistiche effettuate su 40/50.000 pazienti assistiti nella sua carriera di cardiologo.
Alle stesse conclusioni giunse anche il Dott. Joseph Mercola che, in numerosi libri, dimostra perché l'organismo umano DEVE ricavare energia dal grasso e non dagli zuccheri.

Seguendo le sue indicazioni si riesce a CONSUMARE quel grasso che l'alimentazione a base di zuccheri ci aveva fatto ACCUMULARE. Naturalmente le industrie interessate a evitare il cambiamento non restarono "con le mani in mano" ma si dettero un gran d'affare per "sputtanare" questi medici controcorrente: basta entrare su Wikipedia per trovare una lista kilometrica di pareri contrari alle loro affermazioni e dubbi sulle loro professionalità
In caso di dubbio c'è solo un modo per scoprire la verità: PROVARE!  Chi scrive ha iniziato a cambiare alimentazione dal Gennaio 2018 e già a Pasqua registrava importanti cambiamenti: 10 Kg in meno rispetto a Gennaio, colesterolo, glicemia e pressione nei limiti consigliati e una sensazione di benessere provata solo da ragazzo.
Per la soddisfazione del medico di famiglia, convinto di aver prescritto le medicine giuste... medicine che invece, già a Febbraio, erano finite nella spazzatura!
Secondo il Dott. Mercola ingozzarsi di carboidrati che stimolano l'insulina (farine, cereali, amidi e zuccheri) innesta un meccanismo di ACCUMULO del grasso mentre evitandoli  se ne stimola il CONSUMO.
Col risultato di un benefico dimagrimento.

Gli zuccheri necessari al nostro corpo possono essere ottenuti da frutta e verdura che contengono fruttosio.

Uno zucchero la cui assimilazione non è istantanea ma viene regolata dal fegato che lo trasforma in glucosio se e quando serve.
Contrariamente agli zuccheri contenuti in farine, cereali, patate, legumi questo zucchero non stimola la produzione di insulina.
Un ormone che "ordina" al fegato di trasformare in grassi gli zuccheri in eccesso e "metterli in magazzino".

Magazzino situato sulla pancia degli uomini e sulle chiappe delle donne.
RIASSUMENDO:
1) Il grasso corporeo produce 800/900 calorie ogni 100 grammi e, anche una persona magra, ne ha "in magazzino" per 30-40.000 calorie
2) Lo zucchero produce circa 390 calorie ogni 100 grammi e, una persona media, ne ha "in magazzino" per 1000/2000 calorie
3) Ovvio che il "COMBUSTIBILE" preferito dal nostro corpo sia il grasso... perché rende di più e ne ha di più a disposizione.
Infatti gli animali che vanno in letargo si preparano al digiuno invernale accumulando grasso, non zucchero.
Ci sono vari modi per abituare l'organismo ad "andare a grasso". Il principale è toglier dalla tavola TUTTI i tipi di zucchero.
Addio a dolci, pastasciutte, risotti, pane, focacce, pizze, patate e legumi di ogni tipo... tutti alimenti che contengono dall'80% al 100% di zucchero.
Qualche scettico si chiederà: E allora cosa mangio???? Morirò di fame!
Tranquilli! Mangiando la giusta quantità di proteine e di grassi l'organismo vi segnalerà il momento di alzarsi da tavola.
Mentre scofanandosi piatti di fettuccine il segnale di "sei pieno!" è di tipo meccanico (stomaco gonfio) nell'altro caso sarà un segnale "chimico". Viene generato un ormone (colecistochinina) che scoraggia l'introduzione di altri cibo.
Nel periodo di "prova" si può ricorrere ad un semplice "trucco": mangiare prima un "secondo" di carne / uova/ pesce / verdura... e poi provare a mangiarsi un "primo" tradizionale.
Quasi nessuno ci riuscirà perché l'allarme chimico  gli avrà già dato il segnale di "ne ho quanto basta".
Quello che cerco di spiegare sempre (non solo nel caso della tavola) è che nel dubbio bisogna PROVARE. Niente è meglio dell'esperienza diretta!
Ci sono altri "trucchi" per consumare il grasso invece di accumularlo ma... un pò di pazienza!, ne parleremo alla prossima puntata.

 

 

Pubblicato in Salute a Tavola
Giovedì, 17 Settembre 2020 12:41

I VELENI BIANCHI

Ogni giorno nutrizionisti, veri o improvvisati, da giornali o TV, ci invitano al consumo di cibi colorati.
Tutto giusto perché i colori evidenziano la presenza di vitamine e microingredienti indispensabili alla nostra salute.
Ma nessuno racconta anche che i cibi senza colore sono dei veri e propri veleni per il nostro corpo.
I cosiddetti "VELENI BIANCHI" sono il latte, le farine di cereali e gli zuccheri.
Il primo (il latte) merita un capitolo a se e ne parleremo a breve...
PARLIAMO DI ZUCCHERI:
Non solo dello zucchero nel caffè o nei dolci ma anche a quello "mimetizzato" contenuto in tutti i cereali, nei legumi e nelle patate.
Una parziale eccezione si può fare per la frutta che contiene saccarosio e fruttosio.
Quest'ultimo molto meno dannoso del primo.
Le farine di cereali (nessuno te lo dirà mai) contengono fino all'80% di zucchero... idem le patate e il riso.
Quando si ingurgita un bel piatto di spaghetti è come mangiare 10/15 cucchiai da tavola di zucchero!
Ma mentre nessuno, dotato di comune buon senso, farebbe una cosa simile è ritenuto normale e salutare farlo ingurgitando un piatto di pasta o di riso, pane, pizze e focacce!
Ottenendo gli stessi risultati negativi per il nostro corpo:
1) Innalzamento della glicemia (zucchero nel sangue) e diabete
2) Acidità nello stomaco, riflusso gastrico e infiammazioni generalizzate in tutto il corpo
3) Trasformazione in grasso dello zucchero inutilizzato

Perché il nostro DNA non prevede un consumo così elevato di zuccheri.
Infatti il nostro sangue contiene normalmente circa 4 grammi di zucchero ed una "scorta" (nei muscoli) di circa 300 grammi.
Un pasto abbondante a base di pasta, pane, riso ecc. aggiunge ai 4 grammi altri 200/300 grammi che l'organismo non riesce a gestire.
E che il fegato trasforma subito in grasso da "TENERE A MAGAZZINO" e utilizzare in caso di forzato digiuno.
Come fanno gli animali che vanno in letargo.
Ma, visto che non ci sono più carestie e il cibo abbonda sempre, quel grasso continua ad accumularsi nel tempo procurando danni all'estetica ma sopratutto alla salute.
Gli stessi dietologi, che ci ordinano di eliminare i cibi grassi per ridurre il colesterolo ma non ci dicono mai che è il fegato a produrlo per trasportare gli zuccheri ingurgitati.
E neppure ci raccontano che il colesterolo "mangiato" diminuisce quello prodotto dal fegato.
In tutti i lavori un imprenditore cerca sempre di "creare bisogni" nella sua clientela.
I medici non sono da meno... è evidente che per loro un "cliente" malato vale molto di più di un "cliente" sano!
Per non parlare dei produttori di medicinali!
Giornali e TV vivono sulla pubblicità dei "cibi spazzatura" che ci fanno ammalare e dei medicinali per curarci dalle patologie che ci siamo procurati mangiando male!
Oltre 2000 anni fa Ippocrate scriveva: "Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la medicina sia il vostro cibo"
Per nostra fortuna qualche medico onesto è rimasto e, da 20/30 anni, ci insegna la via per mantenere o ritrovare il bene più prezioso... la salute!
Sono principalmente gli americani William Davis, Joseph Mercola, Lorain Cordain, Barry Sear e anche qualche italiano: Dott. Mozzi e Aronne Romano i più famosi.
Poi c'è Adriano Panzironi che non è un medico ma un giornalista/ricercatore che ha scritto dei best sellers riassumendo le ricerche mediche pubblicate in giro per il mondo a favore di questa tesi.
Nella sua trasmissione televisiva "IL CERCASALUTE" ha suscitato scandalo e la rivolta di tutto l'establisment legato alle diete criminali che ci vengono consigliate. Finché il potere è riuscito a "spegnere" quella voce ostinatamente controcorrente. Nonostante ricorsi in vari tribunali (sempre vinti) la trasmissione resta ancora "spenta"

Pubblicato in Salute a Tavola
Mercoledì, 16 Settembre 2020 12:48

ALIMENTAZIONE E DNA

L'acido desossiribonucleico (sigla DNA, dall'inglese DeoxyriboNucleic Acid) è un acido nucleico che contiene le informazioni genetiche necessarie alla biosintesi di RNA e proteine, molecole indispensabili  alla maggior parte degli organismi viventi.
Ogni organismo vivente ha il suo DNA formatosi in millenni di evoluzione e per modificarlo, dicono gli scienziati, servono almeno 25.000 anni.
In certi casi però basta molto meno come nel caso di tumori quando cellule "normali", si trasformano in cellule cncerogene.
Andare contro le regole stabilite dal DNA crea danni immensi a qualsiasi organismo vivente e nell'organismo umano solo 2 cose "vanno a zucchero": I neuroni e i cancri.
Anni fa provarono ad alimentare dei bovini con farine ricavate da scarti di carne e pescee ci fu l'epidemia nota come "la mucca pazza".
I "diversamente giovani" ricordano il periodo in cui era proibito il consumo di carni con osso come la bistecca alla fiorentina.
L'alimentazione dei bovini venne riportata a erba e fieno e l'epidemia sparì.
Ma, purtroppo, ancora oggi  ci sono esempi di alimentazione animale poco virtuosi:
Negli allevamenti intensivi i bovini sono nutriti con cereali che con l'erba hanno poco a che fare.
Addirittura negli allevamenti di pesce nutrono le trote (e non solo) con mangimi a base di farine che peggiorano la qualità delle carni.
Il pesce pescato, ci dicono i nutrizionisti, contiene acidi grassi sani, gli Omega3. Quello allevato contiene acidi Omega6 malsani e infiammatori.         I bovini negli allevamenti intensivi vengono ingozzati con soia, mais e farine cereali di bassa qualità per accelerarne crescita e  peso.
A chi riesce di trovarla è vivamente consigliato il consumo di carne di animali allevati al pascolo... come natura vuole!

Ancora più grave è l'alimentazione consigliata agli "umani"... ma di questo parleremo nella prossima puntata.

Pubblicato in Salute a Tavola