Venerdì, 04 Settembre 2020 12:32

IL PIL VA A PUTTANE

Scritto da ANDREA
Vota questo articolo
(1 Vota)


E' di questi giorni la notizia che la Comunità Europea autorizza conteggiare nel PIL (prodotto interno lordo) dei paesi membri anche i redditi provenienti da attività illegali, sommerse e delittuose.

Rientrano in questo conteggio i proventi della prostituzione, dello spaccio di droga, il “pizzo” pagato a Mafia, Camorra, 'ndrangheta, bustarelle date e prese da corruttori e corrotti...e quant'altro produca comunque un reddito non registrato nella contabilità ufficiale dello stato.
Il PIL dell'Italia crescerebbe migliorando quel rapporto Debito/PIL (attualmente al160%) che è considerato troppo elevato dal cosiddetto “mercato”.
Tutto bene dunque? I nostri “amici” europei ci stanno facendo un favore? Lo spread si abbasserà e pagheremo meno interessi su debito pubblico?
La buonanima di Andreotti sosteneva che “A pensar male se fa peccato ma ce se coje quasi sempre!” e probabilmente avrebbe ragione anche in questo caso.
All'aumento del PIL crescono anche i contributi che l'Italia versa all'Europa, e al fondo salva-stati (Meccanismo europeo di stabilità – MES) che già si è succhiato 150 miliardi dei nostri Eurini.
Tutto questo richiederà più tasse. Che naturalmente non verranno, come non sono mai venute, dalle attività illegali ma verranno scippate dalle tasche dei soliti coglioni... quelli che lavorano onestamente e le tasse le pagano tutte.

Quelli che sono, regolarmente, "cornuti e mazziati"

Letto 169 volte Ultima modifica il Sabato, 17 Ottobre 2020 09:31

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.