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Venerdì, 04 Settembre 2020 12:52

MATEMATICA ARABA

MATEMATICA ARABA
In tempi lontani la civiltà araba espresse grandi matematici che ci lasciarono importanti conoscenze. Una per tutte i numeri che ancor oggi usiamo e che si chiamano appunto “numeri arabi”. Questi studiosi erano molto considerati e non c'era nobile o regnante che non ne avesse almeno uno a disposizione. Come nel caso seguente: Un Sceicco lasciò in eredità ai suoi 3 figli tutti i suoi averi. Secondo le sue volontà, il patrimonio doveva andare per metà al primogenito, 1/3 al secondo, 1/9 all'ultimo figlio. Dopo aver diviso i beni in denaro e immobili si trovarono davanti al problema di dividere 17 cammelli. Si rivolsero così al matematico di corte che rapidamente risolse il problema. Come fece?
Il matematico aggiunse il suo cammello ai 17 facendo un gruppo di 18 cammelli. A questo punto eseguì la suddivisione > 18:2= 9 al primo figlio, 18:3= 6 al secondo figlio, 18:9= 2 al terzo figlio.
Totale 17 cammelli. E si riprese il 18° diciottesimo cammello che era suo.

Venerdì, 04 Settembre 2020 12:51

L'UOMO CHE VISSE TRE VOLTE, TSUTOMU YAMAGUCI

"...Ma, se succede qualcosa, il territorio sarà contaminato per i prossimi secoli e, a migliaia di chilometri di distanza, si avranno gli effetti delle radiazioni!"...
In nome di questa teoria l'Italia ha rinunciato a quell'energia nucleare - presente in Francia, Svizzera, Ungheria, Slovenia, Germania... - che viene prodotta nei paesi che ci circondano.
Questo e milioni di commenti simili si sono ripetuti all'infinito dopo gli incidenti di Chernobyl e di Fukushima. Ma cosa è successo, realmente, in questi due casi che hanno scosso il mondo?
A Fukushima c'è stato un terremoto-maremoto di una tale potenza che, dicono gli esperti, si è verificato solo un'altra volta nella storia dell'umanità. Se fosse successo all'Aquila un evento di quella intensità avrebbe raso al suolo tutto fino a Roma. Il maremoto ha causato 20.000 morti. E il nucleare quanti morti ha fatto?? Zero! Quanti feriti? Zero! Nessuno è stato sottoposto a terapie per sovradosaggio di radiazioni. Tre lavoratori della centrale sono stati ricoverati in osservazione e dimessi dopo qualche giorno. Probabilmente se la diga intorno alla centrale fosse stata più alta di qualche metro di Fukushima non avremmo mai sentito parlare.
Dopo Chernobyl, dove ci furono 65 morti nell’esplosione, Greenpeace ipotizzava 6 milioni di morti in Europa. Statistiche successivamente redatte da UNSCEAR (United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic - Comitato scientifico delle Nazioni Unite sugli effetti delle radiazioni atomiche) hanno dimostrato che le morti per patologie collegabili alle radiazioni di Chernobyl sono 100.000 volte inferiori alle morti causate in Europa dai virus influenzali stagionali.
E oggi? L'impianto nucleare più grande d'Europa, la centrale di Zaporižžja, è in Ucraina dove altre 11 centrali saranno costruite entro il 2030. Per arrivare, con quelle esistenti, a coprire la totalità del loro fabbisogno energetico.
Intanto i Giapponesi hanno ripreso a costruire centrali nucleari...
Ma giapponesi e Ucraini si sa... sono dei coglioni!

Nel 1945, a Hiroshima e Nagasaki, furono effettuati due “test di durata dell'inquinamento nucleare”. All'epoca le due città avevano circa 500.000 abitanti, oggi ne hanno quasi 2.000.000 più altri 10.000.000 nel circondario. Le due foto sottostanti testimoniano quale deserto vi sia a 70 anni di distanza dalle due bombe atomiche.
Rapportando la situazione odierna al 1945 cosa si può ipotizzare? Che non è successo nulla di quanto ipotizzato dai catastrofisti di professione... e che non succederà nulla! Lo prova uno studio giapponese che dura da oltre sessant'anni.
Cinque anni dopo la fine della guerra, il governo giapponese avviò un monitoraggio capillare su 50.000 sopravvissuti alle bombe con la meticolosità tipica di questo popolo: tutti i 50.000 erano stati sottoposti a dosi di radiazioni circa 100 volte superiori alla soglia di rischio comunemente stabilita all’epoca. (oggi la soglia di rischio è inferiore)
Dei 50.000 di allora 20.000 erano ancora vivi nel 2011. Dei 30.000 morti il 2% (579) sono morti per patologie probabilmente(*) collegate alle radiazioni. Gli altri per cause naturali. Il 90% di chi aveva meno di 20 anni nel 45, era ancora vivo nel 1990 (vita media oltre i 75 anni). Oltre il 90% di chi aveva meno di 10 anni nel 45 era ancora vivo nel 2007 .
(*) probabilmente: Tutte le patologie comunemente associate a radiazioni possono insorgere anche per cause naturali. La statistica giapponese è volutamente peggiorativa in quanto tutti i casi sono stati attribuiti alle radiazioni assorbite al momento delle esplosioni.
Ma la storia che tappa la bocca a soliti catastrofisti d'accatto è quella dell'uomo che visse tre volte: Tsutomu Yamaguci
Era un ingegniere in  viaggio ad Hiroshima  per conto della Mitsubishi. Stava scendendo dal tram quando la prima bomba atomica, all'uranio e denominata Little Boy, fu sganciata sulla città ad appena 3 km di distanza. L'esplosione gli provocò notevoli lesioni, distrusse i suoi timpani, lo accecò temporaneamente e gli lasciò severe ustioni sulla metà superiore sinistra del suo corpo. Fu avvolto in bendaggi per le sue ferite e divenne completamente calvo. Yamaguchi restò per tutta la notte successiva al 6 agosto in un rifugio antiaereo prima di tornare alla sua città natale, Nagasaki. Il giorno successivo Yamaguchi stava raccontando lo scampato pericolo ai suoi superori, quando, fu sganciata la seconda bomba, Fat Man (stavolta al plutonio). Non si può dire che il povero Tsutomu si sia fatto mancare qualcosa in fatto di radiazioni, eppure...
Tsutomu Yamaguci è morto nel 2010 alla bella età di 94 anni!!!

Venerdì, 04 Settembre 2020 12:45

L'ASSALTO ALLA DILIGENZA

L'ASSALTO ALLA DILIGENZA
Era il 25 luglio 2011.Un giorno evocativo per chi ama la storia e ricorda le riunioni del Gran Consiglio che portarono alla fine del Fascismo.
Ma stavolta tocca al Berlusca. Un giornale scrive:
«La trappola dei banchieri»- «De Benedetti, Bazoli, Prodi e Passera sponsorizzano un governo Monti».
Lo spread non ha ancora raggiunto le punte dell’autunno, ma la convinzione generale è che ormai Berlusconi abbia le ore contate. E che dove non sono riusciti i giudici, le intercettazioni, le trappole parlamentari, la grande stampa straniera, gli sputtanamenti mediatici, possa infine farcela il differenziale di interesse - lo spread - fra i titoli italiani e quelli tedeschi.
Chi c’era alla Ca de’ Sass (Sede della Banca Intesa-Sanpaolo)? Un gruppo di banchieri e politici di primissimo piano: l’ex premier Romano Prodi, l’editore di Repubblica Carlo De Benedetti, il numero uno di Intesa-Sanpaolo Corrado Passera, il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa-Sanpaolo Giovanni Bazoli, il banchiere del Vaticano Angelo Caloia, Enrico Letta, vicesegretario del Pd.
E poi, naturalmente, lui: Mario Monti. Poteri forti della finanza, affiliati del gruppo Bildberg e potenti della sinistra.
Il 27 Luglio, due giorni dopo, Deutsche Bank gettava sul mercato 12 miliardi di titoli di debito italiani (BOT e CCT). Così,senza preavviso...da un momento all'altro!
E' il via alla campagna speculativa contro il debito pubblico italiano che porterà lo spread a 570 e Mario Monti al "trono d'Italia"
Naturalmente fra i due fatti non c'è alcuna relazione!

Oppure c'è? Chi vivrà vedra...! 

Venerdì, 04 Settembre 2020 12:37

ITALIANS DO IT BETTER - La Ferrari

A volte non è la più veloce di tutte, qualche altra sportiva ha più tenuta in curva, altre sono più affidabili, altre ancora costano di più... ma "La Rossa" è sempre la più desiderata: la Ferrari
Non basta avere il portafoglio pieno per averla, se ne vuoi una su misura devi metterti in coda e aspettare il tuo turno... anche se sei un Emiro arabo con i petrodollari che ti escono dalle orecchie! Che sia il marchio più amato nel mondo lo dimostra la vendita di un Ferrari 250 GTO dei primi anni '60, venduta alla cifra record di oltre 38 milioni di Euro (52 milioni di $ ) L'automobile più costosa di tutti i tempi.
Altro modello indimenticabile e indimenticato di quel periodo è la Ferrari Testarossa
Un nome che venne riproposto negli anni '80-90 con un modello che stupisce ancora oggi per la sua modernità
Tantissime le cilindrate ma il simbolo autentico della Ferrari è il V12 - 12 cilindri a V. Oggi è il motore più potente che sia mai stato montato su un'auto di serie:
800 cavalli dal V12 e 150 dal Kers, il motore elettrico che utilizza l'energia elettrica accumulata nelle frenate e nelle decelerazioni. Parente stretto di quello montato sulle vetture di Formula 1

E' il motto del made in Italy. Ma non solo...anche quando si tratta di sprecare denari rastrellati con le tasse, possono impegnarsi quanto vogliono. Ma non ci batte nessuno.

Le tasse medioevali - La tassa di passaggio-1
Il Comune di Milano ed altri hanno introdotto
un ecopass a pagamento avente, dicono, la riduzione dell’inquinamento atmosferico. Ma l'inquinamento dipende per il 90% dal riscaldamento abitativo! Per cui altro non è che la tassa che i gabellieri medioevali riscuotevano alle porte delle mura delle città.
Le tasse medioevali - La tassa di passaggio-2
Naturalmente tassare l'ingresso in città non era sufficiente.
Per cui fu introdotta la tassa per entrare ed uscire da casa propria:
La tassa sui passi carrai.
Ricorda le imposte medievali ma nasce nel 1997. Il Governo diminuì i fondi all’Anas ed ai comuni consentendo però di “rifarsi” sui cittadini.
Le tasse medioevali - (ius primae noctis? ).
La tassa sugli sposi
In alcuni comuni viene chiesto un corrispettivo per poter celebrare il matrimonio in Comune.
E' la casa di tutti i cittadini...ma a “noleggio” per chi vuole sposarsi.
A Roma, ad esempio, costa € 200 sposarsi in Campidoglio nel week-end.
Il Comune di Sorrento incassa da questa gabella 6 milioni di euro all’anno.

Venerdì, 04 Settembre 2020 12:34

IL VINO. POESIA O MATEMATICA?

Facendo la spesa capita a tutti di trovarsi davanti ad offerte di vini che costano meno della Coca Cola. E sorge spontanea la domanda: "si può sapere quanto costa fare il vino?"

E' un conto facile facile che ognuno può farsi da solo. Prendete un Kg di uva e spremetela con lo schiacciapatate. Se non ne avete uno, perché usate il purè in scatola, peggio per voi! Dovrete fidarvi dei nostri conti. Spremendo 1 Kg di uva ricaverete più o meno mezzo Kg di succo. In cantina sono più bravi e ne ricavano 650 grammi circa. Noi abbiamo fatto i conti in tasca ad alcuni agricoltori/vinificatori dell'Oltrepo Pavese e abbiamo scoperto alcune cose interessanti. In Oltrepò Pavese l'uva costa 55 cent al Kg e per fare una bottiglia di vino da 0,75 litri ne servono 1.150 grammi al costo di 63 cent. Solo uva senza nessun costo di produzione. Aggiungiamo una bottiglia, un tappo, un'etichetta e un cartone da 6 o 12 bottiglie. Arriveremo ad un costo MINIMO, per le sole materie prime, di 1,56 Euro. A questo punto inizia il lavoro, spremitura, fermentazione, travasi, maturazione, imbottigliamento, inscatolamento, spedizione, arrivo ai negozi, magazzino, scaffale. Vogliamo dare un Euro a bottiglia per tutte queste attività? Abbiamo superato 2,50 Euro senza pensare a chi ci guadagna senza fare nulla: lo Stato! Che pretende ben il 22% di IVA sul prezzo finale. E così abbiamo passato i 3,00 Euro a bottiglia. Lasciamo alla fantasia di chi legge immaginare cosa può esserci dentro le bottiglie che costano meno di questa cifra! Noi lo sappiamo ma non lo diciamo per non rischiare denunce! Però vi rimandiamo al Vangelo Giovanni 2,1-11 dove si parla del miracolo delle nozze di Cana... Però sembra abbastanza improbabile che in tante cantine ci sia un Gesù che trasforma miracolosamente l'acqua in vino. Sarà qualcosa d'altro? Sarà un "miracolo" diverso? Che si tratti di "chimica enologica"?

Venerdì, 04 Settembre 2020 12:30

Il grande ubriacone

Il grande ubriacone
Il più grande ubriacone - dopo l'uomo - è il Ptilocerco dalla coda piumata della Malesia, il Ptilocercus lowii.
E' un animale delle dimensioni di un topo con la coda a forma di penna d'oca, che passa le sue notti a scolarsi l'equivalente di nove whisky (o cinque pinte di birra ).
La sua dieta base è il nettare dei fiori della palma Bertram, che fermenta a causa di lieviti naturali contenuti nei suoi fiori.
Il nettare dell palma Bertram è il più alcolico fra gli alimenti naturali con circa il 4% di alcool - più o meno come una buona birra - e il ptilocerco passa una media di due ore per notte a svuotare i calici dei fiori.
L'analisi del sangue del ptilocerco ha rivelato livelli di alcol che sarebbero pericolose per la maggior parte dei mammiferi, ma lui non si ubriaca mai.
Se così fosse, la specie si sarebbe già estinta da un pezzo.
Già essere piccoli e indifesi porta ad una vita difficile, ma essendo piccoli, indifesi e permanentemente confusi dall'alcool sarebbe stato fatale.
Il ptilocerco ha in qualche modo evoluto un antidoto per abbattere l'alcool senza restarne intossicato, e può anche avere beneficiato del cosiddetto "effetto aperitivo".
Già osservato negli esseri umani, è il fatto che l'alcol stimola l'appetito, e spinge a mangiare di più.
Con un maggiore apporto calorico l'animale ha più energia e più probabilità di sopravvivere.
Sembra strano ma Il ptilocerco e l'uomo hanno avuto un antenato in comune che visse tra i 55 ei 80 milioni di anni fa.
E' questo il motivo degli studi sul ptilocerco: Si cerca di capire perché gli piace tanto l'alcool ma, a differenza dell'uomo, non si ubriaca mai.
Studiosi di una Università tedesca ipotizzano che la passione per gli alcoolici possa essere stata ereditata dal nostro passato pre-umano.

La prima notizia di esseri umani che bevono alcool risale a 9000 anni fa, quando, in Mesopotamia, fu inventata la birra  .
La più antica opera di letteratura - 4.000 anni - L'Epopea di Gilgamesh - racconta che Shamhat, una prostituta del tempio, "addomestica" Enkidu, un uomo selvaggio peloso allevato dagli animali, tenendolo nel suo letto per una settimana e "addomesticandolo" con sette barili di birra.
Col risultato che Enkidu comincia a lavarsi, indossare vestiti e abbandona i suoi ex amici animali.
La birra gli aveva "donato la la saggezza".

Venerdì, 04 Settembre 2020 12:24

GLI EVASORI

L’evasore fiscale è sicuramente un parassita della società. Ma altrettanto parassita è anche chi percepisce indebitamente un compenso da parte dello Stato, perché non ne ha titolo, perché è sproporzionato al valore reale della sua prestazione, oppure perché nessuna prestazione viene erogata in contropartita. Ancora più parassita è chiunque, a qualsiasi titolo, dissipi risorse pubbliche, o, peggio ancora, le utilizzi per finalità di indebito arricchimento privato. Se poi...proprio si volesse fare una classifica di “parassitismo sociale”, è indubbio che, chi sottrae, dissipa o percepisce indebitamente risorse pubbliche, formatesi grazie alla contribuzione di altri, sia da ritenersi ancora più parassita di chi omette di versare la contribuzione richiesta. Contribuzione dovuta allo stato su una ricchezza che, quanto meno, si è preso la briga di creare senza "mangiare addosso" a nessuno.

Venerdì, 04 Settembre 2020 12:21

F. O. M. O. - Fear of missing out

Non se ne trova traccia nella letteratura medica italiana. Eppure a tutti noi è capitato di leggerne i sintomi su qualche faccia e di vedere il crescendo di agitazione di chi ne è afflitto. Si tratta di una delle tante patologie provocate dall'uso smodato di Internet. Gli americani la chiamano F.O.M.O. -Fear of missing out – la paura di restare “tagliati fuori” -

Fuori dal giro degli “amici” di Facebook, fuori dal gruppo che si ritrova in qualche social forum oppure quando non trovano l'amico/a del cuore in una delle innumerevoli chat lines. In queste situazione chi non riesce a contattare i “ricercati” si sente spaesato/a e allarmato/a per la paura di venire estromesso/a dal gruppo, per la paura che gli altri possano divertirsi anche senza di lui/lei.

Va incontro a crisi di panico simile a quelle che capitano nei sogni quando si prova il terrore di cadere nel vuoto. Perché a loro, in quel momento, è come se mancasse la terra sotto i piedi. Si sentono sospesi nel vuoto e tragicamente soli. Anche se sono su un autobus nelle ore di punta. Perché tutte quelle persone che stanno intorno non rappresentano il loro mondo.

La patologia li ha portati a vivere inconsapevolmente in una realtà virtuale che per loro è l'unica e sola vita possibile.

Venerdì, 04 Settembre 2020 12:21

EUROPECORE


Le dichiarazioni di Biden, Neopresidente degli USA, hanno fatto il giro del mondo, una gaffe diplomatica con pochi precedenti: Nel corso di una conferenza all'Università di Harvard ha raccontato, papale papale, che è stata l’America a costringere l’Europa a punire Putin imponendo le note sanzioni economiche.
“Abbiamo dato a Putin una scelta semplice: rispetta la sovranità ucraina o avrai di fronte gravi conseguenze.
E questo ci ha indotto a mobilitare i maggiori Paesi più sviluppati al mondo affinché imponessero un costo reale alla Russia."
“E’ vero che non volevano farlo. E’ stato il presidente americano ad insistere talmente tanto da mettere in imbarazzo l’Europa costringendola ad applicare le sanzioni economiche, nonostante i costi”.
Germania e Italia sono i maggiori fornitori della Russia e la Zona Euro esporta merci per 150 miliardi di Euro.
Per contro importa 240 miliardi principalmente in gas, petrolio e materie prime.
In questo periodo di vacche magre sono cifre da paura, ma i pecoroni europei chinano il capo e dicono "signorsi" al "Capo" che se la ride soddisfatto per aver fatto, una volta di più, il frocio col culo degli altri.
Mentre le Europecore (tosate) pascolano tranquille e beate...