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Martedì, 26 Gennaio 2021 10:54

I DUECENTONOVE MILIARDI VERDI

C'è un proverbio che dice: " Chi si loda s'imbroda" ma i nostri governanti non lo ricordano!
Dal Luglio scorso è un coro continuo  "ma come siamo bravi, abbiamo ottenuto 209 miliardi dall'Europa!" "Se c'erano gli altri al governo non beccavano un centesimo!"
"E' una svolta epocale, ricostruiremo l'Italia"..."Grazie Europa!" e via lodandosi a reti unificate in TV e su Facebook.


Stanno parlando del Recovery fund costituito in Europa a seguito dei problemi sanitari ed economici generati dalla pandemia di COVID.
Ogni persona "normale" si aspetterebbe un intervento mirato a rafforzare i sistemi sanitari europei che qualche crepa l'hanno mostrata.
Ma in Europa le idee sono altre ... vediamo cosa scrivono nel trattato fondante del Recovery Fund:
“La Ue e i suoi Stati membri devono adottare misure d’emergenza per proteggere la salute dei cittadini e il collasso dell’economia… a questo scopo, il piano finanziario pluriennale (Mff) è affiancato da uno specifico sforzo di ripresa (Ngeu) col preciso scopo di affrontare questa crisi senza precedenti”. “Mff e Ngeu aiuteranno la transizione della Ue verso le sue politiche primarie, e cioè:"Green New Deal, rivoluzione digitale e resilienza”.

Cosa intendano con "resilienza” non lo spiegano ma deve essere roba da poco se ci mettono solo 54 mld in 7 anni e per 27 paesi.
Anche la "Rivoluzione digitale" non viene descritta ma non  farà danni !
Un discorso a parte merita il "Green New Deal" che si cucca 400 mld sui 1200 disponibili.
In italiano si può tradurre con "Economia verde" che sta per "Parchi eolici e solari e riduzione del CO2"
Cosa c'entri l' Economia verde con la lotta al COVID non è dato sapere ma una cosa è certa: se non li spendi come dicono a Bruxelles i quattrini non arrivano!

"Ma quanto siamo bravi!, abbiamo ottenuto 209 miliardi dall'Europa!"... ma nessuno si degna di spiegarci come arrivano e chi li paga.
Primo - ricordare sempre - il Recovery fund non esiste, è una scatola vuota! Che verrà riempita attingendo al Bilancio europeo. Bilancio a cui l'Italia contribuisce per il 13%. Se il "Recovery fund" da distribuire arriverà a 1.200 miliardi almeno 156 li metteremo noi.
E i 209 mld tanto reclamizzati diventeranno (209-156=53) 53 miliardi. Considerando che, nei 20 anni scorsi, abbiamo già versato all'Europa 163 mld.... in pratica ci restituiscono - in prestito - i nostri quattrini. L'affare del secolo! Ma torniamo al Recovery fund: dicevamo che ci restituiscono, in prestito, quanto abbiamo versato negli ultimi 20 anni! Ma per riceverlo bisogna promettere di spendere i 209 mld. seguendo le loro istruzioni.
Scordatevi tutto quello che pensate sia utile agli italiani perché il fondo arriverà solo se verrà speso in rivoluzione digitale e green economy.
Ma cos'è 'sta green economy? Consiste nell'installare parchi eolici e fotovoltaici o sequestrare il CO2. E per questa "green economy" vanno 400 dei 1.200 miliardi del Recovery fund.

Come la "green economy" possa aiutare l'emergenza sanitaria nessuno l'ha capito. Però sempre 209 miliardi sono dovrebbero arrivare. Normalmente l'Europa non ha mai mostrato tanta generosità per cui sorge il dubbio che "non sia tutto oro quello che luccica"


 
 
 "Cosa abbiamo fatto per meritarci tutta 'sta benevolenza?"  "A pensar male se fa peccato ma ce se coje quasi sempre."


Dove si può acquistare, In Europa, il materiale per i parchi eolici e fotovoltaici? In Germania!
E così abbiamo capito la "generosità europea" e dove finiranno i 209 miliardi!
Duecentonove miliardi buttati al vento senza un letto, un medico, un infermiere in più nei nostri ospedali.

Duecentonove miliardi di motivi in più per mandare affanculo l'Europa ladra e strozzina e  e tutti i leccaculi che le sbavano dietro.

Come hanno fatto gli inglesi (BREXIT) che non sono falliti - come dice la stampa italiana di regime - ma hanno raggiunto la piena occupazione con stipendi in continuo aumento. (Financial Times)

 

 

 

Lunedì, 11 Gennaio 2021 15:35

I NUMERI DEL COVID

Da quasi un anno viviamo in uno stato di emergenza (dichiarata per decreto governativo il 31.01.2020) che consente al governo di fregarsene del Parlamento e gestire 60 mln di italiani come sudditi di una "repubblica delle banane".
Unico paese al mondo in questa situazione legislativa anomala... neppure quelli che stanno peggio di noi si permettono di aggirare il controllo dei loro Parlamenti. Ma gli italiani sono diversi...quasi 100 anni fa un politico si domandava: «Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?» e pare che, da allora, non sia cambiato nulla ! L'unico modo per giustificare i loro comportamenti è tenere alta la sensazione di pericolo, cosa che fanno "giocando con i numeri".
E Cercando di terrorizzarci con la curva dei contagi trasmessa quotidianamente in tutti i TIGGI
"Curva" che è un falso statistico e un assurdo matematico.
"Falso statistico" perché basata su dati clamorosamente smentiti dall'ISTAT: Il 2020 è finito e l'ISTAT ha tirato i conti finali:
Nel 2020 ci sono stati più morti rispetto alla media dei 5 anni precedenti.
Ce lo aspettavamo perché, ogni giorno, ci hanno raccontato di 1000 morti in primavera e di oltre 500 in autunno.Solo per COVID...
Se i numeri fossero veri dovremmo avere 150/200 mila morti in più rispetto agli anni precedenti.
Ma (sorpresa!) l'ISTAT scrive che nel 2020 ci sono stati "solo" 37.000 morti in più rispetto al 2019.
E, in 13 regioni su 20, i morti sarebbero addirittura meno degli anni precedenti!
"Assurdo matematico" perché mettono insieme i "positivi" della primavera e quelli dell'autunno.
Alle elementari la maestra ci insegnava che non si possono sommare le mele con le pere... ma questi se ne fottono e sommano quelli della "prima ondata" (quando tamponavano solo i moribondi) con quelli della "seconda ondata" che al 95% sono sani o asintomatici ma comunque NON malati. (Prof Bassetti)
Chi è abituato a ragionare sui numeri già aveva la sensazione che "non ce la contavano giusta" ma i dati ISTAT confermano che, da Roma, ci stanno letteralmente prendendo per il culo!
Con l'unico scopo di restare "incollati" alle loro poltrone e ai loro dorati stipendi.
Chi non ha sentito dire "non si può andare a elezioni con questo numero di contagi"?
Un "mantra" ripetuto in ogni occasione dai politici che perderebbero il posto e dai "medici di regime" che li sostengono.
Come se entrare, da soli, in una cabina elettorale fosse più pericoloso che fare la spesa al supermercato! Ma evitare le elezioni non è stato l'unico risultato del governicchio romano... con quei numeri, sparati a minchia, sono riusciti a farci passare per i peggiori al mondo nella lotta al virus:

La statistica di MEDSCAPE ci racconta che in Italia muore un malato ogni 12 mentre in Slovenia, Croazia, Austria ne muore uno ogni 90/100 malati. Peggio non solo della sputtanata Inghilterra ma peggio di Egitto, Algeria, Cina e tanti altri stati non certo famosi per la qualità del servizio sanitario. Dopo averci fatto una "capa tanta" sulla mancanza di sanità degli Stati Uniti scopriamo che, da noi, stiamo 3/4 volte peggio di loro!

Si sta diffondento, sempre di più, l'idea che qualcosa potrebbe migliorare se il governo romano  cambiasse sede ...

 

 

Lunedì, 21 Dicembre 2020 15:14

I SUDDITI DEL COVID

Era il 30 gennaio 2020 quando veniva dichiarato lo STATO DI EMERGENZA che dava all'avvocato Giuseppe Conte i pieni poteri per la gestione dell'Italia durante l'epidemia di COVID 19.
APPLAUSI A SCENA APERTA per una misura che la nostra Costituzione prevede solo in caso di guerraLa sera del 30 marzo 2020 il presidente della Repubblica di Ungheria Jànos Ader ha promulgato la legge, voluta dal capo del governo Victor Orbàn e approvata dal Parlamento, che ha conferito poteri straordinari al governo ungherese per affrontare l’epidemia da COVID-19.
Legge prevista dall’articolo 53 della Costituzione ungherese.
URLA DI DISSENSO, "DITTATURA IN EUROPA", "buttiamoli FUORI DALL'EUROPA!" ..."I deputati europei hanno sottolineato che tutte le misure relative alla COVID "devono essere in linea con lo stato di diritto, strettamente proporzionate, chiaramente collegate alla crisi sanitaria in corso, limitate nel tempo e sottoposte a controlli regolari".
E l'emergenza italiana cos'ha di diverso? La coerenza è, sempre più, un'opinione?
Da gennaio 2020 il Parlameno è stato ignorato e il governicchio in carica ha "governato" esclusivamente con DPCM pubblicati in "Diretta Facebook".
Ma cos'è un DPCM? E' L'abbreviazione di "Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri"
E' un atto a carattere amministrativo svincolato dal controllo del Parlamento, del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale e resta giuridicamente fragilissimo, impugnabile davanti a qualunque  Tar . Come è successo col TAR del Lazio che li ha cancellati tutti per incostituzionalità.

Nonostante ciò è stato utilizzato dal Governo per vietare libertà COSTITUZIONALMENTE GARANTITE.
I Dpcm utilizzati nei mesi scorsi sono serviti per limitare di tutto di più – circolazione, riunioni, iniziative economiche private e quant’altro – in forme senza precedenti. Una palese conferma del passaggio della nostra forma di governo verso il regime del Premier: il presidente non più “primus inter pares”, ma  dittatorello da repubblica delle banane.
L’utilizzo dei DPCM, sebbene consenta al governo di intervenire rapidamente per fronteggiare l’emergenza, rappresenta un aggiramento del controllo del Parlamento generando frequenti contrasti tra lo Stato, le Regioni e i Comuni.
L’aspetto negativo della gestione italiana della pandemia è dato dal fatto che c’è stata una concentrazione del potere politico nelle mani del solo Presidente del Consiglio che, non avendo una specifica competenza nella materia da trattare (è un avvocato e vive di "parole"), ne ha combinate di tutti i colori.
Il riferimento alle regioni "colorate" è puramente casuale... ma ben altri sono i disastri! Ignorando il senso del ridicolo ci hanno ordinato:

TOSSISCI NEL GOMITO SALUTA COL GOMITO

Hanno mandato gente seria come i Carabinieri sulla spiaggia di Rimini a multare un tizio che prendeva il sole. Solo come un cane su una spiaggia deserta.

Si sono visti droni ed elicotteri a sorvolare gli "assembramenti" quasi stessero dando la caccia a mafiosi

Ma anche a rincorrere un tizio che correva - da solo - su una spiaggia vuota come il  Sahara

Da qusi un anno siamo immersi in un clima di terrore, sia per la salute  che per le sanzioni previste in caso di infrazione alle regole dei DPCM. La più idiota delle quali prevede il divieto di portare il cane a "fare i suoi bisogni" dopo le 10 di sera. Come se il "bisogno" del cane fosse programmabile! Quasi altrettanto idioti quando hanno stabilito - per decreto - che il virus diventa più pericoloso dopo le 18 e perciò, dopo quell'ora, si devono chiudere bar e ristoranti. A ulteriore dimostrazione della totale mancanza di senso pratico degli sfigati che, per loro fortuna e nostra disgrazia, sono stati messi al governo del paese! Gente che ha lasciato morire, senza accorgersene, metà dell'economia italiana. Poveracci (da 15.000 € al mese) che trattano gli italiani come sudditi e non come cittadini che pagano i loro ricchi stipendi. Da mesi ci stanno promettendo che "finirà con il vaccino" ma finirebbe prima e meglio se avessero l'umiltà di riconoscere la loro incapacità e la dignità di levarsi dai coglioni!

 

 

 

Sabato, 19 Dicembre 2020 16:04

CORNUTI E MAZZIATI

Quasi tutti i nutrizionisti ci "ordinano" di nutrirci con cibi ricchi di fibre perché (secondo loro) sarebbero più sani dei cibi "raffinati".
Con particolare riferimento ai "cereali integrali".
E' risaputo che tutti i cereali diventano glucosio dopo la digestione e che il nostro organismo non è in grado di gestire una quantità elevata di zuccheri.
Una dieta basata su pane, pasta, riso e amidi vari porta ad ingerire fino a 500 grammi di zucchero al giorno.
Il nostro sangue che, in condizioni normali, ne contiene 4/5 grammi e non sa cosa farsene di tutto quello zucchero che entra in circolo dopo la digestione.
Ma i "geni" che ci suggeriscono i "cereali integrali" sostengono che l'assorbimento di zuccheri di questi cibi è molto più lento e quindi più sano.
L'indice glicemico di un nutriente esprime la VELOCITA' della sua trasformazione in zucchero ed è questo il loro parametro di riferimento.
Ma questo è solo una "faccia della medaglia"... l'altra faccia è data dal carico glicemico che è legato alla QUANTITA' di zuccheri contenuti in quel cibo.
Se un "cibo raffinato" diventa zucchero in 2 ore e uno "integrale" ne impiega 3 cambia poco... alla fine tutti e due produrranno un sacco di glucosio!
Sotto questo aspetto poco cambia, la differenza è data solo dalla percentuale di crusca che troviamo nell'integrale. (che non diventa zucchero ma fa di peggio)
Quella crusca che, da secoli, viene tolta dalle farine e destinata a mangime per animali. Perché da secoli si sapeva che la crusca danneggia la digestione degli umani.
La buccia di cereali e legumi contiene veleni per scoraggiare la distruzione del seme da parte di chi se ne vuole nutrire. Veleni che, nel nostro intestino, impediscono l'assorbimento di calcio, ferro, magnesio, selenio e zinco. Per non parlare dei fastidi che chiunque prova dopo un piatto abbondante di pasta e fagioli
Durante l'ultima guerra mondiale era prassi ricorrente aggiungere segatura agli impasti del pane.
Attualmente, per venire incontro ai consumatori di "farina integrale" nei mulini succede la stessa cosa: alle farine raffinate viene aggiunta la giusta percentuale di crusca precedentemente tolta con la setacciatura.
Col risultato di un prodotto meno salutare ma molto più costoso.
CORNUTI... perché fa male quanto la farina bianca.
MAZZIATI...perché spenderete di più per farvi del male da soli

Venerdì, 04 Settembre 2020 13:26

VEDIAMO IL BLUFF

“Fatte er nome, poi fai qello che te pare!” recita un antico detto romano.
Detto che i tedeschi di “Crande Cermania” hanno fatto proprio e che è diventato il loro abituale “modus operandi”.
Ma i crucchi non sono così virtuosi come vorrebbero far credere.
Ma i crucchi non stanno così bene in salute come i mercati e lo spread cercano di dimostrare.
Perché i crucchi imbrogliano sui conti e nascondono sotto il tappeto l'immondizia dei loro conti truccati.
Qualche esempio? Il debito pubblico. Il loro debito pubblico “ufficiale” è il terzo del mondo dopo USA e Giappone.
Quasi 2.200 miliardi di €uro. Oltre l'85% del loro prodotto interno lordo annuo (PIL).
Quando l'Italia è al 140% circa. Ma questa differenza è apparente perché i crucchi sono autorizzati a truccare i conti.
L'Italia ha una specie di Banca pubblica (Cassa depositi e prestiti) i cui debiti sono conteggiati nel debito pubblico nazionale.
La Germania ha lo stesso tipo di banca (Kreditanstalt für Wiederaufbau – KfW -) che ha debiti per oltre 650 milioni di €uro che, stranamente, non sono conteggiati nel debito pubblico tedesco.
Se lo fossero, come in tutte le altre nazioni europee, il debito schizzerebbe a un molto meno virtuoso 120% rispetto al proprio PIL.
Ma è solo l'inizio. Fra le banche di tutto il mondo, Deutsche Bank è la banca che ha “in pancia” la maggior quantità di titoli derivati: 55.650 miliardi di €uro pari a 21 anni di PIL tedesco attuale e di 33 anni di PIL italiano.
Di questi (dicono gli esperti) almeno 1.000 miliardi di titoli sicuramente “tossici”... più o men carta straccia.
Se la Germania dovesse correre in aiuto alla SUA banca il suo debito salirebbe a percentuali italogreche rispetto al suo PIL.
Circa il 133%. In prospettiva futura la situazione tedesca è drammaticamente peggiore di quella italiana.
Uno studio (tedesco, non italiano!) dell'Università di Friburgo ha certificato che nel tempo la Germania starà sempre peggio rispetto alla nostra “Italietta”.
Il Prof. Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie all’Università di Friburgo, guarda i debiti pubblici dell'area €uro attuali dividendoli fra “ESPLICITI” (i titoli di debito pubblico emessi) e "IMPLICITI"
"IMPLICITI" sono i debiti futuri, conseguente all'invecchiamento della popolazione ed al conseguente maggior costo per pensioni e assistenza sanitaria.
E qui - chi l'avrebbe mai detto! - l'Italia risulta di gran lunga lo stato più virtuoso dell'area €uro e fra i primi al mondo.
I valori riportati in tabella sono riferiti all'anno 2015 ma le proporzioni sono rimaste sostanzialmente invariate
Il buon professore, per carità di patria, si guarda bene dal citare i trucchi contabili e tutti i vari rischi del "sistema Germania” altrimenti il debito totale tedesco sarebbe nell'ordine del 250% del PIL!
Come si evince dalla tabella, in prospettiva futura la nostra “Italietta” starà molto meglio di tutte le nazioni dell'area €uro.
Perché dunque sottostare alle imposizioni di austerity imposte da questa Europa “germanocentrica” ?
Perché non fanno loro politiche di austerity senza imporre a noi le misure recessive che ci stanno dissanguando e mettendo in ginocchio?
La risposta è facile: perché non abbiamo una classe politica all'altezza della situazione.
La differenza fra Germania e Italia è semplicemente questa: La Germania perde sempre le guerre ma vince sempre la pace.
Noi siamo capaci a volte di vincere la guerra e di perdere poi la pace che ne segue.
Ma siamo in una situazione in cui l'Italia ha tante carte favorevoli da giocarsi:

1 – Risparmi privati di oltre 4 volte il debito pubblico (oltre 8.000 miliardi- dati Bankitalia)
2 – Ricchezza pubblica in immobili, partecipazioni societarie, scorte auree (3.000 mld)
3 – Il debito pubblico di oltre 2.000 miliardi (ma "coperto" da un patrimonio di 3.000 mld)

Non ridete! Non siamo impazziti! Un debito di questa entità è un'arma micidiale perché, per un debito piccolo, la preoccupazione è del debitore; ma se il debito è troppo grande sono i creditori a doversi preoccupare!
Ci manca solo una classe politica che prenda coscienza di questi nostri punti di forza, che vada in Europa e giochi la “partita della vita” andando a vedere il bluff degli Anglo-franco-tedeschi.
ALL IN!!!... e il piatto è nostro!

Venerdì, 04 Settembre 2020 13:25

UN RECORD IMBATTIBILE


Era il 1912 e Stoccolma ospitava la quinta edizione dei Giochi Olimpici
Nel lontano Giappone avevano fatto una colletta per inviare un maratoneta che, tempi alla mano, aveva buone possibilità di aggiudicarsi la medaglia più ambita. Si chiamavaShizo Kanakuri. Fu così che il “nostro eroe” partì dal Giappone via nave fino a Vladivostok dove salì sulla ferrovia Transiberiana. Dopo un avventuroso viaggio di 18 giorni finalmente arrivò a Stoccolma.

A tre quarti della gara Shizo era in seconda posizione ma cominciava a sentire lo stress del viaggio e stava morendo di sete (non erano previsti rifornimenti all’epoca). Una signora che guardava passare gli atleti dal suo giardino sembrò leggergli nel pensiero e lo chiamò con un bicchiere in mano. Era succo di lampone e Shizo ne bevve 5 bicchieri di fila. Poi, a gesti chiese il permesso di sedersi un attimo su un sofà sotto il portico. Dormì per 12 ore filate!

Per la vergogna sparì nel nulla e tornò a casa con mezzi di fortuna.

Tanti anni dopo... estate 1967: in occasione del 55º anniversario dei Giochi Olimpici Shizo Kanakuri viene invitato a Stoccolma per concludere la sua maratona. Il settantaseienne accetta e riprende a correre da dove si era addormentato per tagliare infine il traguardo con un tempo totale irripetibile:
54 anni, 8 mesi, 6 giorni, 5 ore, 32 minuti, 20 secondi e 3 decimi.

Non fu questa l’unica stranezza di quella Olimpiade: per la prima volta erano ammesse le donne e per la prima volta si verificò una squalifica per "doping" di una donna: un'atleta si presentò alla partenza della gara completamente ubriaca. Nella borsa aveva una bottiglia quasi vuota di STOCK 84 , il famoso brandy triestino ....

 

Venerdì, 04 Settembre 2020 13:23

UN BASTIAN CONTRARIO

La moda “Feisbukkiana” obbliga gli adepti alla “setta” ad esprimere un giudizio obbligato: MI PIACE in quanto il giudizio negativo non è previsto. Appena tollerata l'indifferenza che consiste nel non spuntare la casella del MI PIACE . Lasciamo alla psicologia e alla psicanalisi le motivazioni di questa ricerca di consenso anche per le cose più banali. Ci limiteremo qui a mostrare che non sempre è stato così: a qualcuno piaceva esattamente il contrario: Cyrano de Bergerac

Vedendovi sì stretti
e parlar così chiari,
sorrider così schietti...
farò ogni dì più rari
i saluti e i sorrisi,
e con gioia mi dico
a ogni amico che perdo:
Ecco un altro nemico!

Aberrazione strana?
Si questo è il mio difetto!
Dispiacere mi piace,
dell'odio mi diletto!
Se tu sapessi come
s'incede più gagliardi
sotto il fuoco di fila
dei malevoli sguardi.

E quanto bene al cuore,
qual carezze gentili
fan l'invidia ed il fiele
e la bava dei vili!
Non la molle amicizia
che i vostri cuori frolli
addolcisce e addormenta
e ammorbidisce i colli

che d'ogni freno liberi,
privi d'ogni sostegno,
vi consente la testa
piegar senza ritegno.
Me l'odio senza posa
fascia il collo, e mi appresta
il rigido collare
che tiene alta la testa!

Ah sì, vi riconosco,
nemici miei in consesso:
menzogna, codardia,
doppiezza, compromesso.
Lo so che alla fin fine
mi darete del matto:
che cosa me ne importa?
Io con passion mi batto!

Voi che dite? Non serve?
Lo so! Bella scoperta..
perché battersi solo
se la vittoria è certa?
Io guardo con orgoglio
quell'odio che ho creato.
Spiacere è il mio piacere:
Amo essere odiato.

Ma questo signore potrebbe anche dare qualche lezione in questa nostra Italia dove la raccomandazione, l'essere “amici di qualcuno”, la sottomissione al “potente” di turno, sembrano la strada certa per raggiungere la cosiddetta “posizione”. Lui non era così:

...ma cantare sognare,
e ridere, indipendente,
aver l'occhio sicuro
e la voce possente.
Mettermi, se mi va,
il feltro per traverso.
Per un si o per un no,
battermi, o fare un verso

La tavola imbandita,
il vino a tutte l’ore....
Sai dirmi in che maniera?
Cercarmi un protettore?
Dovrei salir da furbo,
piuttosto che di forza
Come l'edera all'albero..
leccandogli la scorza?

Io,in caso di successo,
per fortuna o per arte,
non voglio darne a Cesare
la più piccola parte!
Se poi viene il trionfo,
ebbene fatti suoi,
ma mai, mai diventare
un "come tu mi vuoi".

Voglio tutta la palma
della meta colpita
disdegnandomi d'essere
l'edera parassita!
E se pur quercia o tiglio
davvero non si è…
forse non proprio in alto,
ma farcela da sé!!

Che dite? Roba di altri tempi? Può darsi! Ma se contestate il suo modo di essere, di vivere e di pensare...non chiedetemi un MI PIACE

Non l'avrete mai!

Venerdì, 04 Settembre 2020 13:22

Todo se convierte, todo se recupera.

Todo se convierte, todo se recupera.
E' il motto che caratterizza la vita dei cubani costretti dalla miseria all'arte di arrangiarsi.
Se circolano ancora auto americane degli anni '50 non è perché i cubani siano amanti delle auto d'epoca ma perché ad un cubano benestante servirebbero 30 anni di risparmi per acquistare un'auto moderna di piccola cilindrata. Ammesso che venisse importata.
Va di moda nei concerti notturni di spegnere l'illuminazione e accompagnare la musica con le fiammelle degli accendini. Quando sono esauriti vengono raccolti (dai centri sociali sinistri) e spediti a Cuba dove vengono ricaricati e venduti ai turisti.

Todo se convierte, todo se recupera.
Ma nell'antichità questo motto è stato applicato anche in campo religioso.
La triade babilonese Nimrod-Semiramide-Tammuz si trasformò nella triade egizia Osiride-Iside-Horus e, più tardi in Israele, Giuseppe-Maria-Gesù.
Se si confrontano le vite di Tammuz , Horus e Gesù le somiglianze sono strabilianti:
Il Dio Babilonese Tammuz fu crocifisso con un agnello ai suoi piedi, e deposto in una grotta.
Dopo tre giorni, la pietra che ostruiva l’ingresso della grotta fu trovata rimossa e il suo corpo non fu mai più ritrovato.

Horus nasce il 25 dicembre – quanto il sole inizia pian piano a risalire l’orizzonte nell’emisfero boreale, dando la sensazione di rinascere. La sua nascita è annunciata dalla stella d’oriente, e tre uomini saggi gli recano i loro doni (I tre saggi rappresentano tre stelle della cintura di Orione che, il 25 dicembre, assistono alla nascita del sole).
Horus è battezzato a 30 anni da Anup  nel fiume Eridanus.
Horus combatte nel deserto per 40 giorni contro il demone Set.
Horus ha 12 discepoli.
Horus resuscita Al-Azaurus  ( Lazzaro?)  tre giorni dopo la sua morte.
Horus viene crocifisso insieme a due ladroni e dopo tre giorni resuscita.
Vi ricorda qualcosa questa storia?                                                                                                                                                                      

Venerdì, 04 Settembre 2020 13:20

TASSE D'ITALIA-La tassa più sporca

TASSE D'ITALIA-La tassa più sporca
La tassa più sporca è quella sulla "monnezza". I Comuni incassano una tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani. Con un piccolo imbroglio legislativo hanno aumentato la tassa soltanto cambiando il nome. Non più “tassa” ma “servizio”. E, come servizio, viene sottoposto al pagamento dell'IVA. 10% in più per i privati, 22% in più per le imprese. Tutti eravamo abituati a considerare i rifiuti (lo dice la parola) uno spreco ed un costo accessorio dei beni che consumiamo. Siamo proprio ingenui! Per i vampiri che vivono succhiando il nostro sangue i rifiuti sono non spreco ma valore aggiunto. Secondo loro l'IVA è la tassa su misura per la “monnezza” : Imposta sul Valore Aggiunto.

Venerdì, 04 Settembre 2020 13:13

QUATTRO NOVEMBRE, UNA FESTA DIMENTICATA

QUATTRO NOVEMBRE, UNA FESTA DIMENTICATA
Il 4 Novembre del 1918 l'Italia sconfiggeva l'Austria nella battaglia di Vittorio Veneto ed entrava di diritto nel novero dei vincitori della prima guerra mondiale. Una vittoria costata cara: settecentomila morti, un milione di feriti e decine di migliaia di invalidi. Con questa vittoria si concludeva l'unificazione della penisola con il “ritorno a casa” di Trento, Trieste e dell'Istria e su tutti i territori a sud delle Alpi sventolava il Tricolore. Il Risorgimento era concluso.
Da quell'anno fu la ricorrenza più festeggiata e sentita nel Paese. Anche più di quella dell'unità d'Italia perché ottenuta senza l'aiuto di eserciti stranieri ma solo con il coraggio, la tenacia, il valore e il sangue di tutti gli italiani. Per decenni sul calendario era evidenziata in rosso ed era la chiusura del cosiddetto “ponte dei morti” che metteva in movimento milioni di italiani. Oggi non è più festa nazionale e non si capisce perchè. Le feste nazionali sono tutte religiose ad eccezione di tre: 25 Aprile, 1° Maggio e 2 Giugno. Il due Giugno si festeggia l'anniversario della nascita della Repubblica Italiana, il primo maggio si festeggia un lavoro che non c'è più ed più che altro la scusa per un grande sventolio di bandiere rosse e di un megaconcerto a Piazza S. Giovanni a Roma.
Il 25 Aprile si festeggia la fine di una guerra che ci ha visto uscire disastrosamente sconfitti ma che, con assoluta mancanza di senso del ridicolo, viene definita “Festa della Liberazione”. E' una coerenza tutta italiana quella che ci fa mettere nel dimenticatoio il ricordo di una grandiosa vittoria e ci fa festeggiare una sconfitta che ha generato divisioni non ancora rimarginate a settant'anni di distanza.
Il 4 Novembre, in certi, casi sembra addirittura provocare vergogna e nelle foto di seguito ne mostriamo un caso. Nel periodo immediatamente successivo alla fine della prima guerra mondiale tutti i Municipi d'Italia avevano affisso una lapide con il testo del Bollettino della Vittoria dettato dal comandante delle forze armate per annunciare la fine della guerra. In alcuni casi era di marmo inciso come quella di Monza nella foto sopra. In tantissimi altri casi era in metallo, era stata fatta coniare dallo Stato e portava la dicitura "FUSA NEL BRONZO NEMICO" .
Una di queste era affissa a fianco dell'ingresso di un Palazzo Comunale fino al giorno in cui, prendendo occasione dei lavori di ristrutturazione della facciata, sparì nel nulla e nessuno ne seppe più niente. Quel comune è amministrato ininterrottamente dai comunisti e dai loro successori dal 1945 fino ad oggi.

Non chiedetemi il nome di quel comune perché me ne vergogno un po'... visto che ci sono nato!

BOLLETTINO DELLA VITTORIA
4 novembre 1918 Comando Supremo

La guerra contro l'Austria Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta.
La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte 51 divisioni italiane, 3 britanniche, 2 francesi, una Czeco Slovacca ed un reggimento americano, contro 73 divisioni Austro Ungariche, è finita.
La fulminea arditissima avanzata del 29 Corpo d'Armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della 7 armata e ad oriente da quelle della 1, 6 e 4, ha determinato ieri lo sfacelo totale del fronte avversario.
Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della 12 della 8 della 10 armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente.
Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta 3 armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate.
L'Esercito Austro Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiali di ogni sorta e pressoche per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa 300.000 prigionieri con interi stati maggiori e non meno di 5.000 cannoni. I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.

Diaz

 

 

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