Venerdì, 04 Settembre 2020 13:25

UN RECORD IMBATTIBILE

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)


Era il 1912 e Stoccolma ospitava la quinta edizione dei Giochi Olimpici
Nel lontano Giappone avevano fatto una colletta per inviare un maratoneta che, tempi alla mano, aveva buone possibilità di aggiudicarsi la medaglia più ambita. Si chiamavaShizo Kanakuri. Fu così che il “nostro eroe” partì dal Giappone via nave fino a Vladivostok dove salì sulla ferrovia Transiberiana. Dopo un avventuroso viaggio di 18 giorni finalmente arrivò a Stoccolma.

A tre quarti della gara Shizo era in seconda posizione ma cominciava a sentire lo stress del viaggio e stava morendo di sete (non erano previsti rifornimenti all’epoca). Una signora che guardava passare gli atleti dal suo giardino sembrò leggergli nel pensiero e lo chiamò con un bicchiere in mano. Era succo di lampone e Shizo ne bevve 5 bicchieri di fila. Poi, a gesti chiese il permesso di sedersi un attimo su un sofà sotto il portico. Dormì per 12 ore filate!

Per la vergogna sparì nel nulla e tornò a casa con mezzi di fortuna.

Tanti anni dopo... estate 1967: in occasione del 55º anniversario dei Giochi Olimpici Shizo Kanakuri viene invitato a Stoccolma per concludere la sua maratona. Il settantaseienne accetta e riprende a correre da dove si era addormentato per tagliare infine il traguardo con un tempo totale irripetibile:
54 anni, 8 mesi, 6 giorni, 5 ore, 32 minuti, 20 secondi e 3 decimi.

 

Non fu questa l’unica stranezza di quella Olimpiade: per la prima volta erano ammesse le donne e per la prima volta si verificò una squalifica per "doping" di una donna: un'atleta si presentò alla partenza della gara completamente ubriaca.Nella borsa aveva una bottiglia quasi vuota di STOCK 84 , il famoso brandy triestino UN RECORD IMBATTIBILE ....

UN RECORD IMBATTIBILE

Letto 192 volte Ultima modifica il Martedì, 29 Settembre 2020 08:53

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.