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Venerdì, 04 Settembre 2020 13:20

TE C'HANNO MAI MANNATO A QUER PAESE

Il grande Alberto Sordi non avrebbe mai immaginato che la sua canzone avrebbe trovato dei soggetti che più adatti non si può!

Pubblicato in Politica e Attualità
Venerdì, 04 Settembre 2020 12:41

LA LIRA FINTA DEL VENTUNO


L'Europa si stava “leccando le ferite” dopo essere uscita devastata dalla prima guerra mondiale. Tutti quanti malconci, i vinti e i vincitori. La Germania era la più malridotta con cifre spaventose da pagare come danni di guerra ma le sue industrie non erano state intaccate perchè la guerra aveva toccato in minima parte il suolo germanico. L'Italia invece, anche se vincitrice, si trovava con intere regioni distrutte che andavano ricostruite e debiti con i fornitori dell'esercito che bisognava pagare. Erano tempi in cui il valore della moneta di una nazione era legato alle scorte auree e stampare banconote equivaleva a svalutare la propria moneta nei confronti delle monete estere. Epure in Germania si scelse questa strada arrivando ad una svalutazione mai vista nella storia che portò ad un cambio di 4 miliardi di marchi per comprare un dollaro.
In Italia scelsero una strada diversa: l'emissione di BUONI da 1 Lira (valore attualizzato 1,5 Euro circa). Queste monete avevano valore legale ma NON erano vera moneta in quanto potevano circolare solo sul mercato interno. Tuttavia l'immissione di una massa di circolante sul mercato portò indubbi benefici senza alterare il rapporto di cambio con l'estero. Cosa fondamentale per un paese essenzialmente importatore di materie prime come il nostro. A questo provvedimento ne seguirono altri, anche molto discussi, che portarono la lira a “quota novanta” ovvero a 90 Lire per una Sterlina contro le oltre 150 Lire del periodo 1919-1920. E' stato uno degli ultimi casi di moneta battuta direttamente da uno stato senza ricorrere alle banche.

Sessant'anni prima lo aveva fatto, negli Stati Uniti, Abramo Lincoln con l'emissione dei Greenbacks, dollari di carta emessi direttamente dallo stato per pagare i costi della guerra civile. Dieci anni dopo lo fecero la Germania di Hitler, il Giappone e, in parte l'Italia di Mussolini. Quarant'anni dopo, ci riprovò John F. Kennedy ma nessuno ebbe fortuna: fecero tutti la stessa fine di Abramo Lincoln... morti ammazzati. Se le "capre" che ci stanno, si fa per dire... governando avessero un briciolo di cultura storica potrebbero prendere ad esempio un intervento che 100 anni fa funzionò alla grande! Invece preferiscono andare in Europa, col cappello in mano, a cercare in prestito una parte dei miliardi che ci hanno costretti a versare!  Capre che ci hanno svenduto ad una organizzazione finanziaria criminale chiamata Unione Europea togliendoci la facoltà principale degli stati sovrani: Stampare la propria moneta

Pubblicato in Ieri e Oggi
Venerdì, 04 Settembre 2020 12:40

LA FUGA DEI CAPITALI

L'esportazione illegale di capitali non è un fenomeno nuovo per il nostro Paese.
Prima, durante e dopo l'ultima guerra mondiale vi fu una fuga in massa di capitali che venivano “messi al sicuro” in banche estere. Una delle motivazioni principali, nell'immediato dopoguerra, era il terrore di finire sotto una dittatura comunista. Ecco cosa pensava del fenomeno un grande economista e primo presidente (eletto) della neonata Repubblica Italiana: Luigi Einaudi

"Gli esportatori illegali di capitale sono dei benefattori della Patria, perché i capitali scappano quando i governi dissennati e spendaccio­ni li dilapidano, e allora, portandoli altro­ve, li salvano dallo scempio e li preservano per una futura utilizzazione, quando sarà tornato il buon senso..."

Meditate, gente... meditate!

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Venerdì, 04 Settembre 2020 12:24

GLI EVASORI

L’evasore fiscale è sicuramente un parassita della società. Ma altrettanto parassita è anche chi percepisce indebitamente un compenso da parte dello Stato, perché non ne ha titolo, perché è sproporzionato al valore reale della sua prestazione, oppure perché nessuna prestazione viene erogata in contropartita. Ancora più parassita è chiunque, a qualsiasi titolo, dissipi risorse pubbliche, o, peggio ancora, le utilizzi per finalità di indebito arricchimento privato. Se poi...proprio si volesse fare una classifica di “parassitismo sociale”, è indubbio che, chi sottrae, dissipa o percepisce indebitamente risorse pubbliche, formatesi grazie alla contribuzione di altri, sia da ritenersi ancora più parassita di chi omette di versare la contribuzione richiesta. Contribuzione dovuta allo stato su una ricchezza che, quanto meno, si è preso la briga di creare senza "mangiare addosso" a nessuno.

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Venerdì, 04 Settembre 2020 12:17

Sprechi d'Italia

E IO PAGO!
RAI - 13.500 dipendenti + 43.000 Collaboratori esterni
FININVEST (Mediaset+Mondadori+Mediolanum+Milan+ Altre minori) 22.000 dipendenti
La RAI ha il Canone e la pubblicità, Mediaset solo la pubblicità
La RAI perde soldi (nostri) mentre Fininvest guadagna soldi (del Berluska)

Il Comune di Roma ha 62.000 dipendenti
La FIAT ha 22.000 dipendenti
Il Comune di Roma perde 250 milioni di Euro l'anno (tanto paghiamo noi)
La FIAT guadagna, va in America e si compra la Chrysler

Il Comune di Roma ha 44 Farmacie Comunali che riescono a perdere 10 milioni di Euro
Io ho un amico farmacista che guadagna 1 milione l'anno lordi (beato lui! )

Il Comune di Roma ha 26 Avvocati che guadagnano da 250.000 a 300.000 €. Per carità di patria non parliamo dei megadirigenti delle Aziende Municipalizzate (tutte in perdita) che si acchiappano dai 600.000 al milione di Euri
Barak Obama guadagnava 287.000 €/anno

Ciliegina sulla torta:

Milano, Napoli e Palermo insieme hanno circa 6.500 Vigili Urbani (stipendio medio 1.000 > 1.300 €/mese)
Roma da sola ha circa 6.500 Vigili urbani (stipendio medio 1.500 > 1.600 €/mese)

Percentuale di Assenze: Milano 4,7%, Napoli 12%, Palermo 12,8%, Roma 25%
A Roma, su 6.500 Vigili, 4.000 stanno in ufficio. Le percentuali di assenteismo crescono andando dal centro verso la periferia passando dal 3% dei quartieri Prati e Parioli fino al 40% del Tuscolano

E io Pago! diceva la buonanima di Toto!

 

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Venerdì, 04 Settembre 2020 12:13

DE MAGISTRIS NON RIDE PIU'

Lo slogan della sua campagna elettorale - In 5 giorni ripulirò Napoli! - gli fece vincere le elezioni. Ovviamente era una buffonata ma i napoletani, stufi della puzza nelle strade e dello sputtanamento mediatico, fecero un atto di fede. Sarebbe stato meglio chiedere un miracolo a San Genaro...c'erano più possibilità! Perché il personaggio è tipicamente un "tanto fumo e niente arrosto" Specializzato in comparsate televisive, osannato dai giornalisti sputtanatori (Travaglio in primis), il suo motto era: “Sono considerato uno straordinario magistrato”.
Non è vero! Lo certifica un atto ufficiale dello Stato. Documentato, “cartabollato”, protocollato e archiviato.

Relazione del Consiglio Giudiziario di Catanzaro.
18 giugno 2008 relatore Bruno Arcuri:

“Prendendo possesso del mio Ufficio di Procuratore Generale, iniziavo la mia esperienza in Calabria con vivo interesse per il Dr. De Magistris.
Dopo avere letto di lui sulla stampa e averlo visto in televisione, fui subito colpito dalle notizie che andavo apprendendo presso i colleghi tutti: i procedimenti da lui istruiti, di grande impatto sociale perché istruiti contro i cosiddetti “colletti bianchi”, erano quasi tutti abortiti con provvedimenti di archiviazione, sentenze di non doversi procedere, sentenze ampiamente assolutorie.
Voci che mi stupirono perché in contrasto con la rappresentazione che ne davano i media. Tutta l’attività di De Magistris era contrassegnata da: “Una serie numerosissima di insuccessi, l’omessa indicazione dei reati e delle fonti di prova, il perseverare nell’adozione di provvedimenti immotivati”.
“De Magistris è del tutto inadeguato, sul piano professionale e sul piano dell’equilibrio e sul piano dei diritti delle persone solo sospettate di reato, a svolgere quantomeno la funzione di Pm. Le tesi accusatorie sono cadute spesso per errori evitabili ed evidenziati dall’organo giudicante. Sono emersi rilievi negativi per l’anomalia di molti provvedimenti adottati. I procedimenti di rilevante impatto sociale hanno trovato clamorose smentite. Nei provvedimenti si configurano violazioni manifeste di legge (addirittura violazione di diritti costituzionali) ovvero si radicano prassi senza fondamento normativo”. Le voci capacità e preparazione presentano evidenti deficit, gravi vizi o lacune; tecniche di indagine discutibili; procedimenti fondati su ipotesi accusatorie che non hanno trovato conferma, attività carente nell’approfondimento e nella preparazione”. Giudizio finale: NEGATIVO.
Per queste ragioni, il Consiglio giudiziario di Catanzaro “bocciò” De Magistris, in merito alla possibilità di essere promosso a giudice di Corte d’Appello. Certificando quello che i suoi avversari politici e le persone di buon senso avevano sempre detto: E'un buffone.

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Venerdì, 04 Settembre 2020 12:01

ARANCE DI SICILIA, ADDIO!


Il Parlamento europeo ha approvato l’accordo bilaterale col Marocco, che abbatte i dazi doganali sui prodotti agricoli, dagli agrumi agli ortaggi, diretti concorrenti dei prodotti delle aziende siciliane. Arance in primis.
Abbattere i dazi doganali vuol dire aprire le porte d'Europa a prodotti di cui non sappiamo nulla perché nell'accordo non sono espressi criteri di controllo qualità. Quello che arriva arriva!... basta che costi poco!
Già le arance marocchine entravano “travestite” da arance spagnole, ora entreranno dalla porta principale ancora più a buon mercato non dovendo passare dai grossisti spagnoli.
Fra gli europarlamentari italiani c'è una numerosa pattuglia di traditori che ha votato a favore del Marocco e, di conseguenza, contro la Sicilia.

Ecco chi sono:

FAVOREVOLI ALL’ACCORDO UE-MAROCCO

P D:
Salvatore Caronna, Leonardo Domenici, Roberto Gualtieri, Antonio PanzeriI, Gianni Pittela, Debora Serracchiani, David Sassoli, Francesca Bazzani, Luigi Berlinguer, Sergio Cofferati, Vittorio Prodi, Silvia Costa, Gianluca Susta, Patrizia Toia, Francesco De Angelis, Guido Milana.
FLI:
Salvatore Tatarella, Cristiana Muscardini.
UDC:
Tiziano Motti
PdL:
Gabriele Albertini, Antonio Cancian, Vito Bonsignore
SVP:
Herbert Dorfmann

CONTRARI ALL’ACCORDO UE-MAROCCO

PdL-UDC:
Roberta Angelilli, Carlo Fidanza, Mario Mauro, Erminia Mazzoni, Lia Sartori, Marco Scurria, Raffaele Baldassarre, Paolo Bartolozzi, Sergio Berlato, Elisabetta Gardini, Salvatore Iacolino, Giovanni La Via, Barbara Matera, Alfredo Pallone, Enzo Rivellini, Sergio Silvestris, Iva Zanicchi. Antonello Antinoro, Clemente Mastella, Gino Trematerra
PD:
Pino Arlacchi, Rosario Crocetta, Mario Pirillo
Lega Nord:
Francesco Speroni, Mara Bizzotto, Mario Borghezio, Lorenzo Fontana, Claudio Morganti, Fiorello Provera, Oreste Rossi, Giancarlo Scottà,
IDV:
Vincenzo Iovine (ApI, eletto nell’IdV), Giommaria Uggias, Gianni Vattimo Andrea Zanoni

ASTENUTI

PdL:
Licia Ronzulli, Laura Comi PD: Paolo De Castro

 

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Venerdì, 04 Settembre 2020 11:59

ALLEGRAMENTE SPRECANDO. ACCADE IN SICILIA

ALLEGRAMENTE SPRECANDO. ACCADE IN SICILIA
In un'azienda normale, se una persona va in pensione, si cerca una persona in grado di sostituirlo.

A Palermo no!

Si avvicinano le elezioni e vengono assunti 110 precari. Mancano autisti per gli autobus delle linee urbane...dicono!

Ma nessuno dei neoassunti ha la necessaria patente D.

Stipendiati dal Comune, frequenteranno corsi pagati dal comune, sosterranno esami pagati dal comune. E se qualcuno non fosse promosso? No problem! Importante è avere "acchiappato il posto e lo stipendio". Quanto al lavoro da fare...si vedrà!

Poi non meravigliamoci se l'Italia va in rovina...

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