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Giovedì, 21 Marzo 2013 18:40

BAGNATA COME UN PULCINO

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BAGNATA COME UN PULCINO
 

Domenica 17 Marzo sono tornata a casa infreddolita e bagnata come un pulcino. Succede ogni tanto di lavorare anche di domenica ma questa volta ne avrei fatto volentieri a meno. Di solito vado al lavoro in auto perché in ditta abbiamo un parcheggio interno riservato e comodissimo. Domenica invece no: Milano va a piedi! Non ho capito il perché: da

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Lunedì, 08 Aprile 2013 02:51

I GRECI IMPAZZITI

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I GRECI IMPAZZITI
 


In tempi di crisi anche i greci hanno cominciato a dar la caccia alle false pensioni di invalidità e ad abbassare i coefficienti di invalidità di molte patologie. Abbassati dal 100% all'80% i coefficienti per i trapiantati di cuore. Scesi fino al 10% quelli dei diabetici soggetti a terapia insulinica. Ma nelle nuove tabelle vengono riconosciute

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Venerdì, 03 Maggio 2013 15:44

PEGGIO DEGLI ANIMALI

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Da qualche giorno il nostro “salotto” è arricchito dalla presenza di una nuova amica: Grazia. E' una donna molto impegnata dalla sua attività di scrittrice, particolarmente adesso perché sta per uscire il suo ultimo libro. Però ci ha promesso, appena sarà più libera, di passare un po' del suo tempo con noi. Nell'attesa ci fornisce qualche flash dei suoi pensieri che sembrano molto graditi ai nostri lettori. C'è un argomento che appassiona molto Grazia: il fenomeno dello stalking e la violenza sulle donne. E' un argomento che suscita un comune sentimento di odio e disgusto in tutta la redazione per cui aderiamo volentieri al suo desiderio di pubblicizzare la manifestazione che si terrà il 3 Maggio 2013 h. 17:00 nella Sala consiliare del Comune di Castel Giorgio (TR)
VIOLENZA SULLE DONNE: Conoscerla per contrastarla.

Manitoù, racconta un'antica leggenda pellirossa, prese un enorme sacco di monete e le spezzò ad una ad una, grossolanamente, con le mani. Le monete erano tante quante sarebbero state le coppie uomo-donna da li all'eternità. (nel suo progetto le coppie gay non erano previste) Poi gettò in cielo le monete spezzate e creò le stelle. Da quel momento le stelle nel cielo e le donne con gli uomini sulla terra, girano vorticosamente alla ricerca dell'altra metà della propria mezza moneta. E quando la trovano è la felicità voluta dal dio Manitoù. Gli uomini e le donne si incontrano e “confrontano” le due mezze monete che possiedono. Se funziona le due metà si saldano e la coppia resta unita, altrimenti proseguono la ricerca. In quell'epoca, in quella civiltà gli stalkers non esistevano. Era un dato acquisito che due mezze monete non combacianti non avrebbero prodotto una coppia felice.

Lo stalker, anche dopo avere avuto la prova provata che “quella” donna non è quella assegnatagli dal destino la pretende ugualmente. La cronaca nera ci racconta quotidianamente con quali mezzi. Mezzi vergognosi che non trovano riscontro neppure nel regno animale. Gli animali maschi, dal pesciolino rosso dell'acquario al Re della foresta, combattono per il diritto ad avere una femmina. Vince il migliore, il più forte, quello che garantirà il miglioramento qualitativo della razza. Ma nessun animale combatte contro la femmina per sottometterla a se. Lo stalker dunque è inferiore anche agli animali. Vale meno anche del pesciolino rosso dell'acquario. Un essere spregevole non previsto dalla natura. Volendo essere un po' volgari, si potrebbe usare il termine “un pezzo di merda”. Ma vorrebbe dire fare un torto al prodotto del naturale processo biologico che accompagna tutte le forme di vita animale dalla nascita alla morte. PEGGIO DEGLI ANIMALI

 

 

Domenica, 19 Maggio 2013 02:55

COME SARA’ LA FAMIGLIA DEL FUTURO?

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La vita è in continua evoluzione. A volte con segnali appena percettibili. Altre con cambiamenti che segnano un’epoca. In questo periodo, così duro sul lato economico, trova spazio la lotta per i diritti delle coppie gay ed in particolare una lotta che propone un cambiamento radicale sui rapporti familiari. O meglio, sui componenti tradizionali della famiglia. Le coppie gay stanno cercando di conquistare il diritto ad una famiglia fatta da persone dello stesso sesso, ma anche dalla possibilità di ottenere l’affidamento di un bambino. Non è cosa da poco. Verrebbe voglia di dire NO con quanto fiato abbiamo in corpo ma non è così facile. O almeno non dovrebbe esserlo. Parliamo di sentimenti, di diritti nella sfera personale di due persone adulte, di quelli di un bambino che dovrà crescere in una famiglia non del tutto normale. Ovviamente il “normale” sta nel nostro concetto di normalità, concetti che si evolvono secondo logiche e consuetudini tali da farli diventare dei punti fissi  della nostra società, pilastri sui quali costruiamo le nostre certezze e che non possiamo mettere in discussione, pena pericolosi scossoni alle nostre convinzioni. Cosa che spaventa. Non è così facile trovare una soluzione che dia la giusta soddisfazione a tutte le parti. E non acconsentire non significa per forza essere omofobi.

Premessa importante se si vuole portare la discussione su un piano civile è proprio il non accusarsi a causa di presupposti e pregiudizi.

La Cassazione ha stabilito che non basta il pregiudizio per determinare una famiglia gay come luogo dannoso per la crescita di un bambino. Probabilmente non basteranno mille sentenze come questa per convincere del contrario chi non accetta le famiglie gay. La diffidenza sta nelle nostre esperienze passate. Quante volte abbiamo subito i comportamenti aggressivi dei compagni di scuola. O le derisioni perché si indossava una maglia o un paio di scarpe ritenuto “out” (…) La verità è che i bambini sono i peggiori giudici esistenti ed il bullismo di oggi fa veramente pensare a cosa potrebbe essere esposto un bambino che vive in una famiglia gay. Quindi rifiutiamo l’idea di una famiglia gay con figli per istinto di protezione? No! O almeno non solo. Certamente ci spaventa una visione così “aperta“ della famiglia e, come tutte le cose troppo innovative, abbiamo difficoltà ad accettarle.

E’ fin troppo facile per un gay osservare quanti siano i casi di maltrattamenti nelle famiglie “tradizionali” come non è scontato che il livello di sensibilità ritenuto più elevato in una coppia gay sia prerogativa sufficiente a far si che non succedano incidenti dello stesso tipo anche nelle possibili future coppie gay. Ritengo sia un passo molto difficile che ha bisogno della collaborazione pacifica di molte persone senza pregiudizi e senza forzare, con assurde manifestazioni, i tempi per ottenere dei diritti che debbono passare prima attraverso l’accettazione della maggioranza sociale. Questo sembra ingiusto. I gay potrebbero dissentire ed affermare la propria libertà. Certo!! Sarebbe giusto! Ma in questo caso otterrebbero un netto rifiuto con tutte le conseguenze del caso!

Leggevo qualche giorno fa un articolo sul giornale delle mie parti. Una ragazza che affermava di stare benissimo con il padre dichiaratamente gay. Di essere fiera di lui e delle sue battaglie.  Come lo era un ragazzo della propria madre dichiaratamente lesbica. Due situazioni che vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema che cerca soluzione in modo sempre più insistente. Peccato che non abbiano scritto anche le parole della ex-moglie del padre gay e dell’ex-marito della moglie lesbica. Sarebbe stato opportuno per par-condicio. E magari fornire più dettagli della storia della famiglia. Se si vuole informare sarebbe utile farlo a 360°.

Non resta che confidare nella pazienza e nel confronto tra le parti.

 

Mercoledì, 24 Luglio 2013 20:00

E' DAVVERO L'ORA DI SATANA?

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E' DAVVERO L'ORA DI SATANA?

E' un argomento totalmente personale e discutibile ma tuttavia poco discusso.

E' DAVVERO L'ORA DI SATANA?E' DAVVERO L'ORA DI SATANA?

Per questo motivo non esprimeremo il nostro parere ma ci limiteremo a porvi dei documenti. Per incuriosire e stimolare una discussione. Chiunque abbia voglia di esprimere la propria opinione non deve fare altro che iscriversi e postare un articolo. La discussione è

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Giovedì, 27 Dicembre 2012 16:01

IL CLUB DEL TAVERNELLO

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IL CLUB DEL TAVERNELLO

Quando si sentono i cosiddetti esperti che parlano di vino si entra in un mondo di iniziati che hanno un linguaggio tutto loro e che non trasmette nulla ai normali bevitori per i quali il giudizio è molto più semplice: MI PIACE opppure NON MI PIACE
Parlare del vino significa immaginare che quel liquido, mentre ci accarezza il palato, prenda una

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Mercoledì, 23 Luglio 2014 20:00

Il vino si fa ANCHE con l'uva

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Il vecchissimo proprietario di una cantina antica e famosa giace sul letto di morte. Intorno a lui i familiari più stretti attendono il momento fatale. Ad un certo punto il vecchio apre gli occhi e chiede, con un filo di voce, di restare solo con i propri figli. Appena tutti gli altri si sono allontanati il vecchio parla: “Figli miei, arrivato a questo punto, debbo confessarvi un segreto. Me lo confessò mio padre in punto di morte e adesso io affido il segreto a voi. Fate atrettanto quando sarà il vostro momento.” “Qual'è il segreto papà?” Chiede il primogenito. “Mi raccomando... che non si sappia in giro!... il vino si fa ANCHE con l'uva!”

 

Sabato è giornata di shopping per supermercati e centri commerciali come accade in ogni famiglia. Una montagna di scatole di vino attrae la mia attenzione: BONARDA DOC – Oltrepo Pavese – lt 1,5 a 2,07 €uro. Costo al lt. 1,38 €uro. Ne ho comperate due bottiglie. Domani abbiamo programmato una gita nell'Oltrepo Pavese per l'assaggio dei vini nuovi dai nostri abituali fornitori. Chiederemo spiegazioni per questi prezzi così incredibilmente bassi.
Domenica ore 12:30 – Ci sediamo al tavolo di una trattoria di Casteggio (PV) dove siamo soliti fermarci quando “andiamo per vino”. Attività da non svolgere MAI a stomaco vuoto! Il proprietario ci saluta come vecchi amici (ci conosciamo da quasi trent'anni!) e ci propone le specialità della giornata. Più tardi, in un momento di pausa, viene a sedersi al nostro tavolo per scambiare quattro chiacchiere. Noi stavamo parlando del BONARDA DOC acquistato il giorno precedente in offerta speciale e lui ci chiede la marca. Alla nostra risposta spalanca le braccia, alza gli occhi al cielo ed esclama: “Aaaah...ecco!”... si alza e si dirige verso una saletta separata dal resto del locale. Dopo un paio di minuti si affaccia sulla porta e ci invita ad entrare. Un gruppo di persone sta festeggiando un Battesimo e a capotavola, vicino ai genitori c'è un sacerdote. Probabilmente quello che ha battezzato la bambina.
L'oste ci versa un bicchiere di Bonarda (da leccarsi i baffi!) e facciamo un brindisi alla salute dei genitori e della piccolina. Poi il Parroco ci porge un biglietto con scritto: Giovanni 2,1-11. Io non capisco cosa voglia dirmi ma, per educazione, metto il biglietto in tasca e torniamo al nostro tavolo. Del pomeriggio da “cacciatori di vini” vi racconterò nel prossimo articolo. Vi anticipo solo che il 2013 si preannuncia una buona annata. Più interessante è invece la scoperta del significato del bigliettino misterioso.

Al ritorno ci siamo rivolti alla nostra “consulente” in materia religiosa: la mia vicina di casa che è assidua frequentatrice della chiesa ed ha una memoria ferrea. Appena ha visto il biglietto, senza dire una parola, ha preso il Vangelo e lo ha aperto senza esitazione alla pagina esatta. Che è quella che spiega il mistero dell'offerta speciale.
« Tre giorni dopo, ci fu una festa nuziale in Cana di Galilea, e c'era la madre di Gesù. E Gesù pure fu invitato con i suoi discepoli alle nozze. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". Gesù le disse: "Che c'è fra me e te, o donna? L'ora mia non è ancora venuta". Sua madre disse ai servitori: "Fate tutto quel che vi dirà". C'erano là sei recipienti di pietra, del tipo adoperato per la purificazione dei Giudei, i quali contenevano ciascuno due o tre misure. Gesù disse loro: "Riempite d'acqua i recipienti". Ed essi li riempirono fino all'orlo. Poi disse loro: "Adesso attingete e portatene al maestro di tavola". Ed essi gliene portarono. Quando il maestro di tavola ebbe assaggiato l'acqua che era diventata vino (egli non ne conosceva la provenienza, ma la sapevano bene i servitori che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: "Ognuno serve prima il vino buono; e quando si è bevuto abbondantemente, il meno buono; tu, invece, hai tenuto il vino buono fino ad ora". Gesù fece questo primo dei suoi segni miracolosi in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui. » Duemila anni dopo il miracolo si ripete? Ancora vino fatto con l'acqua?

 

 

Giovedì, 24 Luglio 2014 20:00

IL VINO. POESIA O MATEMATICA?

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Facendo la spesa capita a tutti di trovarsi davanti ad offerte di vini che costano meno della Coca Cola. E sorge spontanea la domanda: "si può sapere quanto costa fare il vino?" IL VINO. POESIA O MATEMATICA?

E' un conto facile facile che ognuno può farsi da solo. Prendete un Kg di uva e spremetela con lo schiacciapatate. Se non ne avete uno, perché usate il purè in scatola, pe

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Giovedì, 24 Luglio 2014 20:00

VIVO O MORTO? PARLIAMO DEL VINO

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Raramente se ne parla ma è giusto sapere che esistono due tipi di vino: vino vivo e vino morto. Chi sta scrivendo preferisce quello vivo pur ammettendo che non necessariamente questo è migliore o più buono di quello morto.

VIVO O MORTO? PARLIAMO DEL VINO

Sono semplicemente due cose diverse. Tra i due tipi di vino c'è la stessa differenza esistente fra il latte fresco e quello a

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Giovedì, 24 Luglio 2014 20:00

DATEMI UN VINO ONESTO

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Datemi un vino onesto... dice il titolo. Che sia anche pieno di tutte le porcherie elencate nella foto sopra ma che almeno abbiano la faccia di scriverlo sull'etichetta!

DATEMI UN VINO ONESTO

Sarebbe facile saperlo se la legislazione sull'etichettatura del vino fosse simile a quella di TUTTI gli altri alimenti. Sfortunatamente non lo è, per cui nel vino si può cacciar d

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