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Mercoledì, 23 Luglio 2014 20:00

Il vino si fa ANCHE con l'uva

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Il vecchissimo proprietario di una cantina antica e famosa giace sul letto di morte. Intorno a lui i familiari più stretti attendono il momento fatale. Ad un certo punto il vecchio apre gli occhi e chiede, con un filo di voce, di restare solo con i propri figli. Appena tutti gli altri si sono allontanati il vecchio parla: “Figli miei, arrivato a questo punto, debbo confessarvi un segreto. Me lo confessò mio padre in punto di morte e adesso io affido il segreto a voi. Fate atrettanto quando sarà il vostro momento.” “Qual'è il segreto papà?” Chiede il primogenito. “Mi raccomando... che non si sappia in giro!... il vino si fa ANCHE con l'uva!”

 

Sabato è giornata di shopping per supermercati e centri commerciali come accade in ogni famiglia. Una montagna di scatole di vino attrae la mia attenzione: BONARDA DOC – Oltrepo Pavese – lt 1,5 a 2,07 €uro. Costo al lt. 1,38 €uro. Ne ho comperate due bottiglie. Domani abbiamo programmato una gita nell'Oltrepo Pavese per l'assaggio dei vini nuovi dai nostri abituali fornitori. Chiederemo spiegazioni per questi prezzi così incredibilmente bassi.
Domenica ore 12:30 – Ci sediamo al tavolo di una trattoria di Casteggio (PV) dove siamo soliti fermarci quando “andiamo per vino”. Attività da non svolgere MAI a stomaco vuoto! Il proprietario ci saluta come vecchi amici (ci conosciamo da quasi trent'anni!) e ci propone le specialità della giornata. Più tardi, in un momento di pausa, viene a sedersi al nostro tavolo per scambiare quattro chiacchiere. Noi stavamo parlando del BONARDA DOC acquistato il giorno precedente in offerta speciale e lui ci chiede la marca. Alla nostra risposta spalanca le braccia, alza gli occhi al cielo ed esclama: “Aaaah...ecco!”... si alza e si dirige verso una saletta separata dal resto del locale. Dopo un paio di minuti si affaccia sulla porta e ci invita ad entrare. Un gruppo di persone sta festeggiando un Battesimo e a capotavola, vicino ai genitori c'è un sacerdote. Probabilmente quello che ha battezzato la bambina.
L'oste ci versa un bicchiere di Bonarda (da leccarsi i baffi!) e facciamo un brindisi alla salute dei genitori e della piccolina. Poi il Parroco ci porge un biglietto con scritto: Giovanni 2,1-11. Io non capisco cosa voglia dirmi ma, per educazione, metto il biglietto in tasca e torniamo al nostro tavolo. Del pomeriggio da “cacciatori di vini” vi racconterò nel prossimo articolo. Vi anticipo solo che il 2013 si preannuncia una buona annata. Più interessante è invece la scoperta del significato del bigliettino misterioso.

Al ritorno ci siamo rivolti alla nostra “consulente” in materia religiosa: la mia vicina di casa che è assidua frequentatrice della chiesa ed ha una memoria ferrea. Appena ha visto il biglietto, senza dire una parola, ha preso il Vangelo e lo ha aperto senza esitazione alla pagina esatta. Che è quella che spiega il mistero dell'offerta speciale.
« Tre giorni dopo, ci fu una festa nuziale in Cana di Galilea, e c'era la madre di Gesù. E Gesù pure fu invitato con i suoi discepoli alle nozze. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". Gesù le disse: "Che c'è fra me e te, o donna? L'ora mia non è ancora venuta". Sua madre disse ai servitori: "Fate tutto quel che vi dirà". C'erano là sei recipienti di pietra, del tipo adoperato per la purificazione dei Giudei, i quali contenevano ciascuno due o tre misure. Gesù disse loro: "Riempite d'acqua i recipienti". Ed essi li riempirono fino all'orlo. Poi disse loro: "Adesso attingete e portatene al maestro di tavola". Ed essi gliene portarono. Quando il maestro di tavola ebbe assaggiato l'acqua che era diventata vino (egli non ne conosceva la provenienza, ma la sapevano bene i servitori che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: "Ognuno serve prima il vino buono; e quando si è bevuto abbondantemente, il meno buono; tu, invece, hai tenuto il vino buono fino ad ora". Gesù fece questo primo dei suoi segni miracolosi in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui. » Duemila anni dopo il miracolo si ripete? Ancora vino fatto con l'acqua?

 

 

Letto 981 volte Ultima modifica il Venerdì, 24 Novembre 2017 12:38