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Giovedì, 11 Settembre 2014 00:00

L'ASSALTO ALLA DILIGENZA

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Era il 25 luglio 2011.Un giorno evocativo per chi ama la storia e ricorda le riunioni del Gran Consiglio che portarono alla fine del Fascismo.

Ma stavolta tocca al Berlusca. Un giornale scrive:
«La trappola dei banchieri»- «De Benedetti, Bazoli, Prodi e Passera sponsorizzano un governo Monti».
Lo spread non ha ancora raggiunto le punte dell’autunno, ma la convinzione generale è che ormai Berlusconi abbia le ore contate. E che dove non sono riusciti i giudici, le intercettazioni, le trappole parlamentari, la grande stampa straniera, gli sputtanamenti mediatici, possa infine farcela il differenziale di interesse - lo spread - fra i titoli italiani e quelli tedeschi.
Chi c’era alla Ca de’ Sass (Sede della Banca Intesa-Sanpaolo)? Un gruppo di banchieri e politici di primissimo piano: l’ex premier Romano Prodi, l’editore di Repubblica Carlo De Benedetti, il numero uno di Intesa-Sanpaolo Corrado Passera, il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa-Sanpaolo Giovanni Bazoli, il banchiere del Vaticano Angelo Caloia, Enrico Letta, vicesegretario del Pd.
E poi, naturalmente, lui: Mario Monti. Poteri forti della finanza, affiliati del gruppo Bildberg e potenti della  sinistra.
Il 27 Luglio, due giorni dopo, Deutsche Bank gettava sul mercato 12 miliardi di titoli di debito italiani (BOT e CCT). Così,senza preavviso...da un momento all'altro!
E' il via alla campagna speculativa contro il debito pubblico italiano che porterà lo spread a 570 e Mario Monti al "trono d'Italia"
Naturalmente fra i due fatti non c'è alcuna relazione! 

Oppure c'è? Chi vivrà vedra...!

 

 

Letto 815 volte Ultima modifica il Domenica, 14 Settembre 2014 08:01