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Lunedì, 10 Febbraio 2014 07:55

IL TONFO

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Un tonfo!
Sì, mi pareva di aver sentito un tonfo... un rumore improvviso che aveva risvegliato in me la concentrazione che stavo lentamente perdendo.

IL TONFO
Dovevo averci dato dentro  particolarmente quella sera...IL TONFO Gli amici, come al solito, mi avevano offerto da bere più volte ed io, come sempre, ci ero ricascato. Intrugli dal colore chiaro e fosforescente, immersi in enormi bicchieri di vetro e ricolmi di cannucce di ogni dimensione, forma e colore.
Sembrava che volessero presentarlo come un gioco, più che un drink. Ne avevo bevuti parecchi ma non ricordavo il numero esatto e più tentavo di focalizzare un numero preciso e più la strada di fronte a me appariva sfocata. 

IL TONFO
Mi strofinai gli occhi energicamente, mentre faticavo a mantenere dritta la macchina. Dondolavo come se fosse mia madre a tenermi in braccio e mi portasse a dormire nella culla.
Una sensazione piacevole in fin dei conti... dovrei ubriacarmi più spesso! IL TONFO
L'arrivo a casa era imminente e mi dispiacque. Mi ero così divertito a farmi cullare dalla strada che non volevo finisse così presto.
L'unica pecca è stato quel tonfo, che aveva spezzato l'incanto del mio intrattenimento.
Fermai la macchina e scesi dall'abitacolo. Preso dalla curiosità, più che da un vero interesse, tentai di controllare se il telaio della macchina non si fosse danneggiato o quant'altro. L'effetto fu piuttosto comico, perchè cercare di piegare le ginocchia e rimanere in equilbrio era problematico per le condizioni in cui versavo.
Scoppiai in una risata che accompagnò quei miei movimenti goffi, privi di senso e preferii rinunciare.
Avrei risolto l'indomani mattina. Il letto, in quel momento, era la sola preoccupazione principale.
Un letto, per poter tornare a cullarmi ma stavolta fino alla mattina.
Entrai in casa e mi mossi a tentoni, con le masi protese in avanti per cercare di individuare l'interruttore della luce. Accesa, fui investito da un bagliore che fece ritrarre le mie pupille e sbattere le palpebre ad intermittenza.
La spensi subito e preferii proseguire al buio. Stanco, mi trascinai a carponi sulle scale, salendole con i gomiti mentre soppraggiunsero i primi conati di vomito. Resistetti fino alla porta del cesso, per poi innondarla completamente di una poltiglia verdastra ed appaccicosa.
La pulirò domani, ora voglio solo il letto. IL TONFO
Mi precipitai a dormire così com'ero vestito. La testa iniziò a girarmi vorticosamente, ma il sonno prese subito il sopravvento. L'ultimo pensiero che riuscii ad elaborare, fu quel tonfo. Chissà se era un sasso? O magari uno schifoso gattaccio? Le probabilità erano tali da non coinvolgermi più di tanto, poichè troppe erano da vagliare. Domani ne avrei saputo di più...
Il delirio della notte, fece posto alla consapevolezza del giorno dopo, quando il mistero del tonfo fu svelato.
Le ruote erano sporche di sangue e qualche pezzetto di cervello era rimasto incastrato nei dischi dei freni.
Scoprii che il tonfo che avevo sentito era stato causato da una persona...la conferma mi giunse dal Tg  quella mattina stessa
Ora non riesco più a dormire, senza sentirlo di nuovo.IL TONFO

IL TONFOAndrea

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