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Giovedì, 01 Maggio 2014 20:00

MODERNI E INCOSCIENTI

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MODERNI E INCOSCIENTI

Forse è una moda passeggera. Forse la nostalgia di un piccolo mondo antico che non c'è più. Fatto sta che oggi “vivere verde”è molto trendy. A volte fin troppo. Biologico, Km zero, “ecosostenibile”...ecc., a volte superano la soglia della manìa. Ma è comunque una libera scelta che non fa male a nessuno. Anzi, muove una discreta fetta di economia.
All'estremo opposto c'è il “vivere tecnologico”. Comodità o schiavitù? Forse più comodità se la tecnologia è vissuta “cum grano salis”; con il giusto equilibrio. Sicuramente ridicola schiavitù quando si usa un SMS per dire “butta la pasta!”...dal portone di casa a mezzo metro dal citofono. E' una schiavitù a volte anche pericolosa che, come fosse una droga pesante, porta all'assuefazione. Ne abbiamo avuto un esempio clamoroso qualche tempo fa col disastro assurdo della Costa Concordia. “Come il Titanic!”...si è sentito gridare subito. Assurdo! Il Titanic navigava come si faceva da centinaia di anni: navigazione “a vista” con l'ausilio della bussola e del sestante. Senza radar né ecoscandaglio, in un oceano buio e cosparso di icebergs. La Costa Concordia, 100 anni dopo, è dotata di tutte le “diavolerie” che l'ingegno umano ha partorito da allora. Radar, ecoscandaglio, GPS, e poi computer di ogni tipo e dimensione. E piloti automatici, scatole nere, carte nautiche digitalizzate e portolani. Visibilità tridimensionale in ogni momento ed ogni luogo. Eppure è successo ancora. Una costante però è presente in tutti e due gli eventi: la presunzione umana. La presunzione delle “mosche cocchiere” che pensano di poter sfidare a proprio piacimento le forze immense della natura. Che ogni tanto si sveglia e, come una mucca infastidita, da un colpo di coda e caccia via gli insetti che la infastidiscono. Eppure non ci mancano le “lezioni” quotidiane che dovrebbero ammonirci a non fidarsi ciecamente della tecnologia. Il Tom Tom, che doveva portarti in piazza del Duomo, ti “deposita” in aperta campagna in una strada senza uscita. L'antifurto che, senza motivo,si mette a suonare per ore finché non lo distruggi a martellate. L'auto che rimane senza benzina mentre l'indicatore ti dice che ne hai ancora per 300 Km. Il bancomat che non ti da i tuoi euri perché non riconosce il tuo PIN. Il missile “intelligente” che centra una moschea a 100 Km dal bunker di Gheddafi... Sembra quasi che l'uomo, in omaggio alla tecnologia, abbia traslocato in un mondo virtuale e rinunciato a quel sano buonsenso che ha guidato i suoi comportamenti per migliaia e migliaia di anni. “Vai che é verde!” pensa il guidatore attraversando l'incrocio come se fosse fra due muri di cemento armato. E si risveglia all'ospedale.
L'utilizzo della tecnologia deve avere un confine. Oltre quel confine si entra nel territorio dell'imbecillità.
Lo scoglio dell'Isola del Giglio somiglia alla stalattite di Fantozzi alle grotte di Postumia: stava lì da milioni di anni in attesa che un fesso gli capitasse a tiro...

  • iPad
  • GPS
  • sempre connessi

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