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Giovedì, 04 Settembre 2014 20:00

A ZAPPARE LA TERRA

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A ZAPPARE LA TERRA

Era l'anniversario dell'unità d'Italia e la scuola dei tre“paperini” aveva preparato una recita per la commemorazione. Ai tre fratellini era toccato il clou della festa: L'inno di Mameli. Per non fare figuracce si erano allenati per un mese e mezzo. Entrano sul palcoscenico e scende il silenzio. Le due femminucce vestite di bianco e di rosso. Il maschietto vestito da soldatino in tuta mimetica e con una grande bandiera tricolore. Parte la base e iniziano a cantare a squarciagola

  • Fratelli d'Italia
  • L'Italia s'è desta,
  • Dell'elmo di Scipio
  • S'è cinta la testa...

Il pubblico canta insieme in coro...

  • Dov'è la Vittoria?
  • Le porga la chioma,
  • Ché schiava di Roma
  • Iddio la creò.
  • Stringiamoci a coorte
  • Siam pronti alla morte
  • L'Italia chiamò.

Il pubblico applaude freneticamente...ma...cosa succede? La musica continua e i tre continuano imperterriti a cantare. Il pubblico, incuriosito, ascolta...

  • Noi siamo da secoli
  • Calpesti, derisi,
  • Perché non siam popolo,
  • Perché siam divisi.
  • Raccolgaci un'unica
  • Bandiera, una speme:
  • Di fonderci insieme
  • Già l'ora suonò.
  • Stringiamoci a coorte
  • Siam pronti alla morte
  • L'Italia chiamò.
  • Dall'Alpi a Sicilia
  • Dovunque è Legnano,
  • Ogn'uom di Ferruccio
  • Ha il core, ha la mano,
  • I bimbi d'Italia
  • Si chiaman Balilla,
  • Il suon d'ogni squilla
  • I Vespri suonò.
  • Stringiamoci a coorte
  • Siam pronti alla morte
  • L'Italia chiamò.
  
  • Uniamoci, amiamoci,
  • l'Unione, e l'amore
  • Rivelano ai Popoli
  • Le vie del Signore;
  • Giuriamo far libero
  • Il suolo natìo:
  • Uniti per Dio
  • Chi vincer ci può?
  • Stringiamoci a coorte
  • Siam pronti alla morte
  • L'Italia chiamò.
  • Son giunchi che piegano
  • Le spade vendute:
  • Già l'Aquila d'Austria
  • Le penne ha perdute.
  • Il sangue d'Italia,
  • Il sangue Polacco,
  • Bevé, col cosacco,
  • Ma il cor le bruciò.
  • Stringiamoci a coorte
  • Siam pronti alla morte
  • L'Italia chiamò

A questo punto la musica tace e scattano gli applausi a scena aperta. Le richieste di bis si sprecano ma i tre, ordinatamente, fanno un dietrofront quasi militaresco e rientrano fra le quinte. La festa è quasi finita ed è il momento del Sindaco. Impettito, con la fascia tricolore, viene a fare il discorso commemorativo. Il Comune non ha “cacciato” un cent. per la festa ma lui, da politico consumato, è pronto ad appropriarsi del merito e del successo. Gratis. Intanto i tre “cantanti” scendono in platea e di nuovo scattano gli applausi.Il Sindaco, un po' infastidito, sospende il discorso. Mi chiedono di andare al bar a bere qualcosa; forse l'emozione ha seccato loro la gola... Ci allontaniamo e il Sindaco riprende a parlare. Arrivati al bar incontriamo la maestra della più grande dei tre “cantanti”. Bella gnocca ma ignorante come una capra. I bambini si dissetano, noi ci beviamo un caffè assieme e poi lei mi fa: “Bbedda chidda canzuni! Doppo il primo pezzo...mai la sentii! Ma chi scrisse la seconda patte?” Dovetti mordermi le labbra per non darle della “capra” in mezzo alla gente...ma il buon senso prevalse! Facendo la mia più impassibile “faccia da poker” le risposi: “E' una “cover” di Francesco Guccini scritta per il centocinquantesimo!”...la salutai e tornai a sedere. Quest'anno i “paperini” hanno cambiato scuola mentre la maestra-capra sarà ancora impegnata nella ricerca del “GGIDDI” di Guccini...

Anni fa ha lavorato con noi un “ragazzo” senegalese. Come manovale, perché quello potevamo offrirgli. Ma lui è laureato in lingue e ne parla correntemente 5. Dopo un anno gli trovammo un lavoro presso un nostro fornitore come interprete nell'ufficio estero dell'azienda. Era un ruolo che si meritava e che portò avanti per qualche anno. Finché la ditta, poco tempo fa, chiuse i battenti. Adesso lavora in una ditta dove coltivano fiori e piante ornamentali. A zappare la terra. Quando l'ho saputo, come un flash, ho pensato alla maestra. Ho immaginato Serìf dietro una cattedra ad insegnare ai bambini e lei, al posto suo, a zappare la terra. Ma è solo un sogno! Per almeno altri trent'anni qualcuno verrà dissanguato di tasse per pagare il suo rubato stipendio. Poi, per altri trenta almeno, qualcun altro pagherà la sua rubata pensione. Così va il mondo dite? No... no! Succede solo in Italia!

  • fratelli d'italia
  • scuola di maestri incapaci
  • insegnanti ignoranti
  • scuola pubblica da rifare

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