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Mercoledì, 01 Ottobre 2014 20:17

GLI EUROBISCHERI

Se in quel di Bruxelles si limitassero a fare i fancazzisti come i colleghi romani, l'Unione (non ridete!) Europea sarebbe un paradiso.

Invece no! Pur di far vedere che lavorano si inventano le cose più allucinanti.
Come la pretesa di regolamentare la raccolta delle albicocche:
«Devono essere raccolte con cura»... dice il Regolamento Europeo 1108/91
E i meloni?
«Non devono avere i parassiti»... stabilisce il Regolamento Europeo 1615/2001


L'anno scorso invece hanno partorito un esaustivo Regolamento Europeo sugli scaldabagni (boiler o scalda-acqua).
Il 2 agosto 2013, prima della chiusura estiva, esce il Regolamento Europeo 814/2013 che attesta con ferma euro-decisione:
«il serbatoio dell’acqua calda è un serbatoio in cui si immagazzina acqua calda».  
«per consumo quotidiano di energia elettrica si intende il consumo di energia elettrica nelle 24 ore»
«per consumo settimanale di energia elettrica si intende il consumo di energia elettrica in una settimana»
(articolo 2 comma 12, 13e 18 dell'allegato tecnico - 22 pagine)
Il massimo però l'hanno raggiunto con il "Preservativo Europeo":


Hanno iniziato nel 1996 (EN 600) a codificare materiali, dimensioni, colori...
Ma i francesi ( si sa, la solita "grandeur transalpina" ) volevano poterli fare tricolori...
E i tedeschi si lamentavano che erano troppo piccoli. Furono travolti dall'eurorisata delle loro signore e di tutti i bagnini della costiera romagnola che li convinse a lasciar perdere...
Ci vollero altre 2 normative - UNI EN ISO 4074:2002 e EC 2-2009 UNI EN ISO 4074 - e 13 anni di discussioni per metterli tutti d'accordo. Tradotte nelle 24 lingue - traduttori da 10.000 €/mese - le normative hanno dato dato una certezza assoluta: anche se gli "oggetti" vengono fatti in Cina siamo certi che i "membri" europei possono "lavorare" in ambiente confortevole e con "indumenti" certificati a norma EU.
Le battute e le barzellette si sono sprecate ma a Bruxelles, con sovrano sprezzo del ridicolo, hanno risposto che: «dopo aver uniformato i piselli… si dovevano uniformare anche le "bucce"»

 

 

Martedì, 30 Settembre 2014 15:14

L'EUROCESSO

Due anni di lavoro - al modico costo 90.000 Euro - per arrivare a pubblicare sulla Gazzetta Europea le 60 pagine del regolamento EU 2013/641
Oggetto del regolamento "Development of EU Ecolabel Criteria for Flushing Toilets and Urinals".
In Italiano (approssimato) Sviluppo dei criteri ecologici per i WC e i Pisciatoi Europei.
Non sono ancora arrivati a prescrivere il modo ESATTO con cui gli europei debbono svolgere le due funzioni... per adesso si sono limitati a regolamentare gli oggetti destinati a riceverne il prodotto.
I tecnici EU sono riusciti persino a scoprire la formula per il cesso perfetto: Va = (Vf + (3 × Vr))/4
Una formula strampalata per stabilire che ogni volta che ti siedi hai diritto a 3,5 litri di acqua per la pulizia del contenitore. Se ne usi di piu non sei "ecologico" e la tua cagata non è certificabile secondo le norme CE.
La maggior parte degli scarichi a vaschetta contengono da 5 a 10 litri e quelli a flusso diretto... non si sa! Dipende da quanto resta aperto.
Speriamo che in futuro non trovino il modo di sanzionarci anche per eccesso di pulizia dei cessi!
Sensazionale la chiusura dell'EU 2013/641: «gli orinatoi sono ritenuti conformi alla prova di prevenzione del riflusso dei cattivi odori quando superano la prova di tenuta agli odori».
Come dire che se l'acqua è calda si può certificare che non è fredda.
E io pago!...diceva Totò

Lunedì, 29 Settembre 2014 08:08

NON TROVO PACE

Questa sera so tutto di te, so dove sei e so cosa fai, so con chi sei e so per chi vivi.
Questa sera so tutto e non mi voglio preoccupare.
Mi hai detto e ridetto che ti devo amare, ti ho detto e ripetuto che non voglio neppure sognarti.
Eppure abbiamo ricominciato a parlarci come se nulla fosse accaduto, come se il tempo non fosse mai trascorso.
Perché siamo così: due anime affini unite oltre il tempo e oltre la vita e ci ritroviamo ovunque, anche oltre i limiti del mondo.
Siamo così: abbiamo bisogno di sentirci vicini senza però esserlo mai veramente.
Abbiamo bisogno di ascoltarci senza mai dirci quanto bisogno ne abbiamo.
Ci ritroviamo senza dirci quanto è importante per noi.

Ma allora perché stasera, nel silenzio di questo incontro, non riesco a trovare pace?

By Grazia

Domenica, 28 Settembre 2014 21:19

NON TI VOLTARE

Non chiedermi perché ci sto tanto male;
non chiedermi perché al solo tuo pensiero non riesco a trovare pace;
non chiedermi perché sto piangendo pur non essendoci alcuna ragione;
non chiedermi il motivo della mia inquietudine...

Cammino senza pensare, seguo il mio pensiero cercando di allontanare il tuo
ma tu torni prepotente a farmi compagnia.
Ti cerco nei volti che non conosco, ti penso come se tu fossi presente,
ti riconosco senza sapere chi sei.
Sei arrivato così... senza chiedere permesso.
Prima un messaggio, poi una telefonata e alla fine mi sono ritrovata a parlare con te.
Ma non lo farò più perché ogni giorno questo parlare diventa una sofferenza in più.
Questo ascoltare le tue parole è diventato per me una disperata sofferenza.
Questo vivere sapendo che ci sei ma senza poter stringere la tua mano
mi ha reso inerme di fronte agli eventi e, al dolore della morte, si è aggiunta l’agonia della vita.
Ora ti prego, vai, piccolo regalo della vita, e non voltarti indietro a guardare la luce che questa sera nei miei occhi tu hai acceso

Domenica, 28 Settembre 2014 20:49

CHI SEI TU?

Chi sei tu che giungi per le strade inesplorate della mente,
che vivi una vita così distante dalla mia e che ti insinui nella mia esistenza?
Chi sei tu che non riesco a capire, che non vedo e non conosco,
che non penso nella morte e non ricordo nella vita?
Chi sei tu con quell'anima tanto affine alla mia da sembrare quasi,
vita dopo vita, chi da sempre ho rincorso?
Chi sei tu uomo difficile e orgoglioso, testardo e indomito, forte e sensibile, duro e delicato?
Non eri previsto, non sapevo e non pensavo mai che tu potessi esistere,
non immaginavo che avrei mai incontrato la tua amima.
E invece, vita dopo vita, ti ho trovato.
Eri fiero e orgoglioso come ti sognavo nei miei sogni di bambina,
Eri fiero e lo vedevo, eri buono e lo capivo, eri affettuoso e lo sentivo.
Mi vezzeggiavi cordialmente con un gesto o con solo una parola,
mentre mi affidavo lentamente all'idea della tua vicinanza.
Mille volte, di fronte a tutti, ti ho rinnegato, mille volte ti ho deriso,
mille volte, anche solo con le parole, ho giocato...

Ma nel mio cuore, in silenzio, ti ho amato.

Giovedì, 25 Settembre 2014 08:50

HO BISOGNO DI TE

Non vedo che i tuoi occhi,
non cerco che il tuo sguardo,
in questa notte di fine estate
Non trovo che il tuo cuore.
non vedo che il tuo volto,
in questa notte senza stelle
Non vedo che il tuo sguardo,
non odo che le tue parole,
non sento che la tua voce,
non incontro che il tuo viso.
Mi perdo in questa notte
mentre attendo i tuoi baci
mentre cerco la tua anima
e attendo il tuo conforto

 

By Grazia

Venerdì, 04 Luglio 2014 21:27

Il grande ubriacone

Il più grande ubriacone - dopo l'uomo - è il Ptilocerco dalla coda piumata della Malesia, iPtilocercus lowii.


E' un animale delle dimensioni di un topo con la coda a forma di penna d'oca, passa le sue notti a scolarsi l'equivalente di nove whisky (o cinque pinte di birra ).
La sua dieta base è il nettare dei fiori della palma Bertram, che fermenta a causa di lieviti naturali contenuti nei suoi fiori.
Il nettare dell palma Bertram è il più alcolico fra gli alimenti naturali con circa il 4% di alcool - più o meno come una buona birra - e il ptilocerco passa una media di due ore per notte a svuotare i calici dei fiori.
L'analisi del sangue del ptilocerco ha rivelato livelli di alcol che sarebbero pericolose per la maggior parte dei mammiferi, ma lui non si ubriaca mai.
Se così fosse, la specie si sarebbe già estinta da un pezzo.
Già essere piccoli e indifesi porta ad una vita difficile, ma essendo piccoli, indifesi e permanentemente confusi dall'alcool sarebbe stato fatale.
Il ptilocerco ha in qualche modo evoluto un antidoto per abbattere l'alcool senza restarne intossicato, e può anche avere beneficiato del cosiddetto "effetto aperitivo".
Già osservato negli esseri umani, è il fatto che l'alcol stimola l'appetito, e spinge a mangiare di più.
Con un maggiore apporto calorico l'animale ha più energia e più probabilità di sopravvivere.
Sembra strano ma Il ptilocerco e l'uomo hanno avuto un antenato in comune che visse tra i 55 ei 80 milioni di anni fa.
E' questo il motivo degli studi sul ptilocerco: Si cerca di capire perché gli piace tanto l'alcool ma, a differenza dell'uomo, non si ubriaca mai.
Studiosi di una Università tedesca ipotizzano che la passione per gli alcoolici possa essere stata ereditata dal nostro passato pre-umano.

La prima notizia di esseri umani che bevono alcool risale a 9000 anni fa, quando la birra fu inventata in Mesopotamia.
La più antica opera di letteratura - 4.000 anni - L'Epopea di Gilgamesh - racconta che Shamhat, una prostituta del tempio, "addomestica" Enkidu, un uomo selvaggio peloso allevato dagli animali, tenendolo nel suo letto per una settimana e "addomesticandolo" con sette barili di birra.
Col risultato che Enkidu comincia a lavarsi, indossare vestiti e abbandona i suoi ex amici animali.
La birra gli aveva "donato la la saggezza".

Martedì, 24 Giugno 2014 11:33

LO SAPEVI CHE...

...se vuoi fare qualcosa di utile per l'ambiente devi eliminare il tuo cane?

Un cane di medie dimensioni può avere lo stesso impatto ambientale di una grossa automobile.
Un cane di grosse dimensioni, come un pastore tedesco, ha circa la stessa "impronta ecologica" di due Toyota Landcruiser. Questo accade perché mangiano tanta carne.
L'impronta ecologica è la quantità di risorse che è ogni attività umana consuma.
Che vi piaccia o no, che ci crediate o no, i valori delle "impronte ecologiche" dell'umanità sono calcolate dalle Nazioni Unite,

Ci vogliono 43 metri quadrati di suolo per produrre 1 chilogrammo di pollo (e molto di più per altri tipi di carne), ma solo 13 metri quadrati per 1 chilo di cereali.
Immaginiamo un Landcruiser alimentato a biodisel per 10 mila chilometri l'anno: questo avrebbe un eco-footprint, una "impronta ecologica" di 0,41 ettari. 
Per alimentare un cane di medie dimensioni servono 0,84 ettari mentre per i cani di grossa taglia, come i pastori tedeschi, si va fino a 1,1 ettari.
I gatti hanno circa la stessa impronta ecologica di una Volkswagen Golf.
Possedere due criceti ha circa lo stesso impatto di un televisore al plasma.

Per alimentare tutti i cani e i gatti presenti negli Stati Uniti serve un territorio coltivato grande come la Germania. Se non siete convinti, se non ci credete, non prendetevela con chi scrive ma con gli ambientalisti delle Nazioni Unite. Pagati da noi con le nostre tasse.

 

 

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