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Domenica, 28 Settembre 2014 21:19

NON TI VOLTARE

Non chiedermi perché ci sto tanto male;
non chiedermi perché al solo tuo pensiero non riesco a trovare pace;
non chiedermi perché sto piangendo pur non essendoci alcuna ragione;
non chiedermi il motivo della mia inquietudine...

Cammino senza pensare, seguo il mio pensiero cercando di allontanare il tuo
ma tu torni prepotente a farmi compagnia.
Ti cerco nei volti che non conosco, ti penso come se tu fossi presente,
ti riconosco senza sapere chi sei.
Sei arrivato così... senza chiedere permesso.
Prima un messaggio, poi una telefonata e alla fine mi sono ritrovata a parlare con te.
Ma non lo farò più perché ogni giorno questo parlare diventa una sofferenza in più.
Questo ascoltare le tue parole è diventato per me una disperata sofferenza.
Questo vivere sapendo che ci sei ma senza poter stringere la tua mano
mi ha reso inerme di fronte agli eventi e, al dolore della morte, si è aggiunta l’agonia della vita.
Ora ti prego, vai, piccolo regalo della vita, e non voltarti indietro a guardare la luce che questa sera nei miei occhi tu hai acceso

Domenica, 28 Settembre 2014 20:49

CHI SEI TU?

Chi sei tu che giungi per le strade inesplorate della mente,
che vivi una vita così distante dalla mia e che ti insinui nella mia esistenza?
Chi sei tu che non riesco a capire, che non vedo e non conosco,
che non penso nella morte e non ricordo nella vita?
Chi sei tu con quell'anima tanto affine alla mia da sembrare quasi,
vita dopo vita, chi da sempre ho rincorso?
Chi sei tu uomo difficile e orgoglioso, testardo e indomito, forte e sensibile, duro e delicato?
Non eri previsto, non sapevo e non pensavo mai che tu potessi esistere,
non immaginavo che avrei mai incontrato la tua amima.
E invece, vita dopo vita, ti ho trovato.
Eri fiero e orgoglioso come ti sognavo nei miei sogni di bambina,
Eri fiero e lo vedevo, eri buono e lo capivo, eri affettuoso e lo sentivo.
Mi vezzeggiavi cordialmente con un gesto o con solo una parola,
mentre mi affidavo lentamente all'idea della tua vicinanza.
Mille volte, di fronte a tutti, ti ho rinnegato, mille volte ti ho deriso,
mille volte, anche solo con le parole, ho giocato...

Ma nel mio cuore, in silenzio, ti ho amato.

Giovedì, 25 Settembre 2014 08:50

HO BISOGNO DI TE

Non vedo che i tuoi occhi,
non cerco che il tuo sguardo,
in questa notte di fine estate
Non trovo che il tuo cuore.
non vedo che il tuo volto,
in questa notte senza stelle
Non vedo che il tuo sguardo,
non odo che le tue parole,
non sento che la tua voce,
non incontro che il tuo viso.
Mi perdo in questa notte
mentre attendo i tuoi baci
mentre cerco la tua anima
e attendo il tuo conforto

 

By Grazia

Venerdì, 04 Luglio 2014 21:27

Il grande ubriacone

Il più grande ubriacone - dopo l'uomo - è il Ptilocerco dalla coda piumata della Malesia, iPtilocercus lowii.


E' un animale delle dimensioni di un topo con la coda a forma di penna d'oca, passa le sue notti a scolarsi l'equivalente di nove whisky (o cinque pinte di birra ).
La sua dieta base è il nettare dei fiori della palma Bertram, che fermenta a causa di lieviti naturali contenuti nei suoi fiori.
Il nettare dell palma Bertram è il più alcolico fra gli alimenti naturali con circa il 4% di alcool - più o meno come una buona birra - e il ptilocerco passa una media di due ore per notte a svuotare i calici dei fiori.
L'analisi del sangue del ptilocerco ha rivelato livelli di alcol che sarebbero pericolose per la maggior parte dei mammiferi, ma lui non si ubriaca mai.
Se così fosse, la specie si sarebbe già estinta da un pezzo.
Già essere piccoli e indifesi porta ad una vita difficile, ma essendo piccoli, indifesi e permanentemente confusi dall'alcool sarebbe stato fatale.
Il ptilocerco ha in qualche modo evoluto un antidoto per abbattere l'alcool senza restarne intossicato, e può anche avere beneficiato del cosiddetto "effetto aperitivo".
Già osservato negli esseri umani, è il fatto che l'alcol stimola l'appetito, e spinge a mangiare di più.
Con un maggiore apporto calorico l'animale ha più energia e più probabilità di sopravvivere.
Sembra strano ma Il ptilocerco e l'uomo hanno avuto un antenato in comune che visse tra i 55 ei 80 milioni di anni fa.
E' questo il motivo degli studi sul ptilocerco: Si cerca di capire perché gli piace tanto l'alcool ma, a differenza dell'uomo, non si ubriaca mai.
Studiosi di una Università tedesca ipotizzano che la passione per gli alcoolici possa essere stata ereditata dal nostro passato pre-umano.

La prima notizia di esseri umani che bevono alcool risale a 9000 anni fa, quando la birra fu inventata in Mesopotamia.
La più antica opera di letteratura - 4.000 anni - L'Epopea di Gilgamesh - racconta che Shamhat, una prostituta del tempio, "addomestica" Enkidu, un uomo selvaggio peloso allevato dagli animali, tenendolo nel suo letto per una settimana e "addomesticandolo" con sette barili di birra.
Col risultato che Enkidu comincia a lavarsi, indossare vestiti e abbandona i suoi ex amici animali.
La birra gli aveva "donato la la saggezza".

Martedì, 24 Giugno 2014 11:33

LO SAPEVI CHE...

...se vuoi fare qualcosa di utile per l'ambiente devi eliminare il tuo cane?

Un cane di medie dimensioni può avere lo stesso impatto ambientale di una grossa automobile.
Un cane di grosse dimensioni, come un pastore tedesco, ha circa la stessa "impronta ecologica" di due Toyota Landcruiser. Questo accade perché mangiano tanta carne.
L'impronta ecologica è la quantità di risorse che è ogni attività umana consuma.
Che vi piaccia o no, che ci crediate o no, i valori delle "impronte ecologiche" dell'umanità sono calcolate dalle Nazioni Unite,

Ci vogliono 43 metri quadrati di suolo per produrre 1 chilogrammo di pollo (e molto di più per altri tipi di carne), ma solo 13 metri quadrati per 1 chilo di cereali.
Immaginiamo un Landcruiser alimentato a biodisel per 10 mila chilometri l'anno: questo avrebbe un eco-footprint, una "impronta ecologica" di 0,41 ettari. 
Per alimentare un cane di medie dimensioni servono 0,84 ettari mentre per i cani di grossa taglia, come i pastori tedeschi, si va fino a 1,1 ettari.
I gatti hanno circa la stessa impronta ecologica di una Volkswagen Golf.
Possedere due criceti ha circa lo stesso impatto di un televisore al plasma.

Per alimentare tutti i cani e i gatti presenti negli Stati Uniti serve un territorio coltivato grande come la Germania. Se non siete convinti, se non ci credete, non prendetevela con chi scrive ma con gli ambientalisti delle Nazioni Unite. Pagati da noi con le nostre tasse.

 

 

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