Effemeridi

Sagittario
Sole in Sagittario
25 gradi
Sagittario
Luna in Sagittario
16 gradi
Luna Nuova
Luna Nuova
di 28 giorni
Powered by Saxum
Lunedì, 16 Maggio 2016 09:50

VEDIAMO IL BLUFF

“Fatte er nome, poi fai qello che te pare!” recita un antico detto romano.
Detto che i tedeschi di “Crande Cermania” hanno fatto proprio e che è diventato il loro abituale “modus operandi”.
Ma i crucchi non sono così virtuosi come vorrebbero far credere.
Ma i crucchi non stanno così bene in salute come i mercati e lo spread cercano di dimostrare.
Perché i crucchi imbrogliano sui conti e nascondono sotto il tappeto l'immondizia dei loro conti truccati.
Qualche esempio? Il debito pubblico. Il loro debito pubblico “ufficiale” è il terzo del mondo dopo USA e Giappone.
Quasi 2.200 miliardi di €uro. Oltre l'85% del loro prodotto interno lordo annuo (PIL).
Quando l'Italia è al 130% circa. Ma questa differenza è apparente perché i crucchi sono autorizzati a truccare i conti.
L'Italia ha una specie di Banca pubblica (Cassa depositi e prestiti) i cui debiti sono conteggiati nel debito pubblico nazionale.
La Germania ha lo stesso tipo di banca (Kreditanstalt für Wiederaufbau – KfW -) che ha debiti per oltre 650 milioni di €uro che, stranamente, non sono conteggiati nel debito pubblico tedesco.
Se lo fossero, come in tutte le altre nazioni europee, il debito schizzerebbe a un molto meno virtuoso 110% rispetto al proprio PIL.
Ma è solo l'inizio. Fra le banche di tutto il mondo, Deutsche Bank è la banca che ha “in pancia” la maggior quantità di titoli derivati: 55.650 miliardi di €uro pari a 21 anni di PIL tedesco attuale e di 33 anni di PIL italiano.
Di questi (dicono gli esperti) almeno 1.000 miliardi di titoli sicuramente “tossici”... più o men carta straccia.  
Se la Germania dovesse correre in aiuto alla SUA banca il suo debito salirebbe a percentuali italogreche rispetto al suo PIL.
Circa il 133%. In prospettiva futura la situazione tedesca è drammaticamente peggiore di quella italiana.
Uno studio (tedesco, non italiano!) dell'Università di Friburgo ha certificato che nel tempo la Germania starà sempre peggio rispetto alla nostra “Italietta”.
Il Prof. Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie all’Università di Friburgo, guarda i debiti pubblici dell'area €uro attuali dividendoli fra “ESPLICITI” (i titoli di debito pubblico emessi) e "IMPLICITI"
"IMPLICITI" sono i debiti futuri, conseguente all'invecchiamento della popolazione ed al conseguente maggior costo per pensioni e assistenza sanitaria.  
E qui - chi l'avrebbe mai detto!  - l'Italia risulta di gran lunga lo stato più virtuoso dell'area €uro e fra i primi al mondo.
I valori riportati in tabella sono riferiti all'anno 2011 ma le proporzioni sono rimaste sostanzialmente invariate
Il buon professore, per carità di patria, si guarda bene dal citare i trucchi contabili e tutti i vari rischi del "sistema Germania” altrimenti il debito totale tedesco sarebbe nell'ordine del 250% del PIL!
Come si evince dalla tabella, in prospettiva futura la nostra “Italietta” starà molto meglio di tutte le nazioni dell'area €uro.
Perché dunque sottostare alle imposizioni di austerity imposte da questa Europa “germanocentrica” ?
Perché non fanno loro politiche di austerity senza imporre a noi le misure recessive che ci stanno dissanguando e mettendo in ginocchio?
La risposta è facile: perché non abbiamo una classe politica all'altezza della situazione.
La differenza fra Germania e Italia è semplicemente questa: La Germania perde sempre le guerre ma vince sempre la pace.
Noi siamo capaci a volte di vincere la guerra e di perdere poi la pace che ne segue.
Ma siamo in una situazione in cui l'Italia ha tante carte favorevoli da giocarsi:

    1 – Risparmi privati di oltre 4 volte il debito pubblico (oltre 8.000 miliardi- dati Bankitalia)
    2 – Ricchezza pubblica in immobili, partecipazioni societarie, scorte auree (3.000 mld)
    3 – Il debito pubblico di oltre 2.000 miliardi (ma "coperto" da un patrimonio di 3.000 mld)

Non ridete! Non siamo impazziti! Un debito di questa entità è un'arma micidiale perché, per un debito  piccolo, la preoccupazione è del debitore; ma se il debito è troppo grande sono i creditori a doversi preoccupare!
Ci manca solo una classe politica che prenda coscienza di questi nostri punti di forza, che vada in Europa e giochi la “partita della vita” andando a vedere il bluff degli Anglo-franco-tedeschi.
ALL IN!!!... e il piatto è nostro! 

Pubblicato in RACCOLTA
Mercoledì, 30 Marzo 2016 07:37

COME SCHIAVIZZARE UNA NAZIONE

Ci sono tre modi per conquistare e schiavizzare una nazione:

con la spada,

 

 


con la religione

 

 


con il debito.

 

Conquistare con la spada è il modo più costoso perché la nazione conquistata tende a ribellarsi ed è necessario un continuo sforzo militare per tenerla a freno.
La conquista con la religione dura finché le menti più aperte mettono in discussione i dogmi, “scoprono il trucco” e l'incastellatura comincia a scricchiolare...
Conquistare col debito è il modo più difficile da contrastare.
Accade così silenziosamente e insidiosamente che i conquistati non riescono ad accorgersi di avere dei nuovi padroni.
In superficie, nulla è cambiato. Il paese, semplicemente, ha cambiato gestione.
La ricchezza viene “risucchiata” sotto forma di interessi sui debiti e con tasse che la gente crede che di pagare in cambio di  servizi.
Di volta in volta, i nuovi padroni si mascherano da "amici", “benefattori” , “protettori”, "rappresentanti", "leaders"...

Senza che i conquistati se ne rendano conto le leggi cambiano (oggi una delle giustificazioni più usate è "LO VUOLE L'EUROPA ) diventando strumenti per trasferire ricchezza dalle loro tasche a quelle dei “nuovi padroni”
Questa è la conquista mediante il debito.
Quando vi propongono un iPhone7 o un Samsung Galaxy senza sborsare 1.000 Euro ma a rate comprese nel canone… sappiate che, anche questo, fa parte della strategia!

Pubblicato in RACCOLTA
Sabato, 12 Settembre 2015 08:32

ADESSO BASTA!

"MULTICULTURALISMO" è la parola d'ordine, "ACCOGLIENZA"  è Il Verbo,"INTEGRARE" un dovere sociale.
Nel nome di queste tre parole in Italia si strappano Crocefissi dalle pareti, si rinuncia ai Presepi, si vietano catenelle con la Croce per non urtare la sensibilità di qualche musulmano che si sente "urtato e offeso". Magari un musulmano parente o amico di quelli che, a casa loro, bruciano le Chiese con i cristiani dentro perché anche loro si sentono "urtati e offesi".

Fortunatamente nel mondo non tutti la pensano come quei quattro coglioni che predicano questa filosofia idiota e "buonista".

La prima voce forte, chiara e decisa è arrivata da una donna australiana, socialista e Primo Ministro  (con le palle)  di quel paese:

"GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!  PRENDERE O LASCIARE!... siamo stanchi che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio.
Non si tratta di obbligare al cristianesimo, non è il frutto di influenza della destra o di pressioni politiche, ma di un fatto. Perché ci sono stati  uomini e donne che hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questi pincipii vengono ufficialmente insegnati. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole.
Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE, la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA e NOI vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi invito fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO DI ANDARVENE.
Se non siete felici qui, allora PARTITE!. Non vi abbiamo forzati a venire qui, voi avete chiesto di essere qui. E allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.

Non è stato da meno Vladimir Putin il presidente russo, nel discorso indirizzato alla Duma (il Parlamento russo) riguardante le tensioni con alcune minoranze:
“Chi non vuole parlare russo e rispettare leggi russe può tranquillamente andarsene da qualche altra parte.
La Russia non ha bisogno di queste minoranze e non abbiamo intenzione di cambiare le nostre leggi per loro” In Russia vivono i russi. Qualsiasi minoranza, da qualsiasi luogo arrivi, se vuole vivere in Russia, per lavorare e mangiare in Russia, dovrebbe parlare russo, e deve rispettare le leggi russe. Se preferiscono la legge della Sharia, allora noi li consigliamo di andarsene in quei Paesi dove questa è la legge dello Stato.
La Russia non ha bisogno di queste minoranze. Sono queste minoranze che hanno bisogno della Russia. E noi non concederemo loro privilegi speciali, né pensiamo di cambiare le nostre leggi per soddisfare i loro desideri: non importa quanto forte urleranno "discriminazione".
"Gli usi e le tradizioni russe non sono compatibili con la mancanza di cultura o con i modi primitivi della maggior parte di queste minoranze. Quando questo onorevole corpo legislativo pensa di creare nuove leggi, dovrebbe avere in mente prima di tutto l’interesse nazionale della maggioranza, pensando che le minoranze non sono russi."
“Ogni diritto delle minoranze deve essere rispettato, ma il diritto della maggioranza non può essere minimamente messo in discussione”.

FORTE E CHIARO!

Pubblicato in RACCOLTA
Venerdì, 30 Gennaio 2015 12:36

LA FUGA DEI CAPITALI

L'esportazione illegale di capitali non è un fenomeno nuovo per il nostro Paese.

Prima, durante e dopo l'ultima guerra mondiale vi fu una fuga in massa di capitali che venivano “messi al sicuro” in banche estere. Una delle motivazioni principali, nell'immediato dopoguerra, era il terrore di finire sotto una dittatura comunista. Ecco cosa pensava del fenomeno un grande economista e primo presidente (eletto) della neonata Repubblica Italiana: Luigi Einaudi

"Gli esportatori illegali di capitale sono dei benefattori della Patria, perché i capitali scappano quando i governi dissennati e spendaccio­ni li dilapidano, e allora, portandoli altro­ve, li salvano dallo scempio e li preservano per una futura utilizzazione, quando sarà tornato il buon senso..."

Meditate, gente... meditate! 

Pubblicato in RACCOLTA
Martedì, 09 Dicembre 2014 12:33

ACCADDE A CIPRO MA... occhio ai risparmi!

La confisca dei fondi dei depositanti a Cipro è stata definita la "nuova normalità". Stanno apparendo in diversi paesi strategie per sottrarre al fallimento banche TBTF* mediante la trasformazione in capitale della banca dei fondi dei "creditori chirografari". Compresi i depositanti ordinari.
ACCADDE A CIPRO MA....                     
I derivati hanno lo status di "super-priorità" in caso di rischio di fallimento. L'onda d'urto ha fatto il giro per il mondo, quando il FMI, la UE e la BCE  hanno non solo approvato ma comandato la confisca dei fondi depositati in due banche in fallimento a Cipro. Mettere le mani nei conti correnti è un salto di qualità rispetto ai normali salvataggi.
Quando i governi non sono più disposti a usare i soldi dei contribuenti per salvare le banche, che si sono “giocate” il capitale in speculazioni sbagliate, queste sono ora autorizzate a "ricapitalizzare" trasformando il debito in azioni, o fondi.
Fra i "creditori" che non verranno pagati sono inclusi i depositanti che hanno messo i loro soldi in banca pensando che fosse il luogo più sicuro per proteggere i propri risparmi.
Invece di lasciar fallire le banche per salvare i loro clienti, i clienti saranno mandati in fallimento per salvare le banche!  
Perché i derivati minacciano il vostro conto bancario? Nel caso di un crollo del mercato dei titoli derivati​​, può essere che non rimanga nessuna garanzia per i creditori che teoricamente dovrebbero essere privilegiati.
La politica, già folle di per se, di proteggere a tutti i costi le strutture economiche TBTF * si sta espandendo al mercato dei titoli derivati. Quei titoli che erano nati per assicurarsi contro il rischio di perdite sono oggi diventati la causa prima di questo rischio per l'intero sistema bancario.
Il rischio che in caso di default del sistema “titoli derivati” questi vengano considerati privilegiati rispetto ad altri creditori, depositanti compresi, è estremamente reale.
Se pensate che quello che è accaduto a Cipro non succederà altrove, è meglio che ci ripensiate! Le politiche economiche nella CEE, in USA, UK, Canada, Australia e altri paesi stanno andando in quel senso. Ricordatevi che in questi casi qualcuno paga sempre! Sarete voi? Se avete dei risparmi depositati in banca...la risposta è si!

TBTF = too big to fail = troppo grandi per fallire

Pubblicato in RACCOLTA
Mercoledì, 08 Ottobre 2014 21:46

SINISTRO - dal dizionario della lingua italiana

SINISTRO E DERIVATI. Dal vocabolario della lingua italianaSinistro - aggettivo figurato
Infausto, sfavorevole, avverso [per il prevalere, nelle antiche tradizioni popolari, della credenza che gli auspìci provenienti da sinistra fossero di cattivo augurio]: presagi sinistri, tempi sinistri; che fa presagire sventure e danni, lugubre: un uomo sinistro., una luce sinistra, [gli pareva d’aver negli occhi que’ sinistri tocchi a martello (Manzoni)]; [egli ha la sensazione di essere al centro di una trama poderosa di infamie mirabili (Giorgio Manganelli)]; bieco, torvo, minaccioso: un’occhiata, una risata sinistra; sguardo sinistro; un sinistro figuro.

Sinistro - sostantivo  maschile
Incidente grave, disastro, sciagura (specie con riferimento a mezzi di trasporto e alle persone e alle cose trasportate): accertare le responsabilità di un sinistro; sinistro ferroviario, sinistro stradale, sinistro aereo, sinistro marittimo; nel linguaggio delle assicurazioni, l’evento che corrisponde al rischio assicurato: in caso di sinistro, la società assicuratrice risponde ...; con riferimento a infortuni marittimi: sinistro maggiore, sinistro minore, a seconda che si tratti di naufragio o di semplice avaria.

sinistraménte - avverbio
in modo sfavorevole, infausto: la beffa si concluse sinistramente; in modo torvo e cattivo, che esprime odio e minaccia, o con sinistro presagio, con malaugurio: ridere sinistramente; guardare qualcuno sinistramente; [il passo di due alti carabinieri risuonò sinistramente sul lastrico del Corso (Grazia Deledda)]; malamente, con grave danno:[sinistramente sì l’altro percosse, che la spalla e la schiena insieme ruppe (Ariosto)]

sinistrare - verbo intransitivo e transitivo [derivato da  sinistro]. (v. aus. avere)
Andare a traverso, anche nel significato figurato di andare male, prendere una brutta piega, avere un esito sfavorevole. Colpire, danneggiare con un sinistro: l’alluvione ha sinistrato centinaia di famiglie.

sinistrato – aggettivo  e sostantivo maschile [participio passato di sinistrare].
Come aggettivo: colpito, danneggiato da un sinistro, specie per eventi bellici o per calamità pubbliche: famiglie, case sinistrate da bombardamenti aerei; una zona sinistrata dall’alluvione;
come sostantivo: il governo ha approvato una serie di provvidenze per i sinistrati

sinistrosità - sostantivo femminile [derivato da sinistro (nel significato di «infortunio, incidente»)].
Nel linguaggio statistico, sinistrosità delle strade, la maggiore o minore pericolosità che le singole strade urbane o extraurbane presentano, in rapporto agli incidenti stradali che in esse si sono verificati in un determinato periodo. Analogamente, nel linguaggio delle assicurazioni, il numero di sinistri denunciato da un assicurato in un dato periodo di tempo, in relazione al quale può variare il premio di assicurazione.

sinistròsi - sostantivo femminile [derivativo di sinistro, nel suo valore sostantivato («incidente» e simili), col suffisso medico -osi].  
Nel linguaggio medico, sindrome di tipo nevrotico, osservabile in soggetti che hanno subito un trauma in seguito a un infortunio, determinata dall’aspirazione a un congruo indennizzo; si manifesta con una sintomatologia varia (essendo in rapporto con il tipo di infortunio sofferto), tendente ad accreditare la supposta menomazione subita.

I saggi lo dicono in tutti i modi e in tutte le salse: votare  i "sinistri" porta sfiga!

Pubblicato in CURIOSITA'
Martedì, 07 Ottobre 2014 08:15

EUROPECORE

Le dichiarazioni di Biden, Vicepresidente degli USA, hanno fatto il giro del mondo, una gaffe diplomatica con pochi precedenti: Nel corso di una conferenza all'Università di Harvard ha raccontato, papale papale, che è stata l’America a costringere l’Europa a punire Putin imponendo le note sanzioni economiche.“Abbiamo dato a Putin una scelta semplice: rispetta la sovranità ucraina o avrai di fronte gravi conseguenze.
E questo ci ha indotto a mobilitare i maggiori Paesi più sviluppati al mondo affinché imponessero un costo reale alla Russia."
“E’ vero che non volevano farlo. E’ stato il presidente americano Obama ad insistere talmente tanto da mettere in imbarazzo l’Europa costringendola ad applicare le sanzioni economiche, nonostante i costi”.
Germania e Italia sono i maggiori fornitori della Russia e la Zona Euro esporta merci per 150 miliardi di Euro.
Per contro importa 240 miliardi principalmente in gas, petrolio e materie prime.
In questo periodo di vacche magre sono cifre da paura, ma i pecoroni europei chinano il capo e dicono "signorsi" all'abbronzato che se la ride soddisfatto per aver fatto, una volta di più, il frocio col culo degli altri.
E le Europecore (tosate) belano e pascolano tranquille e beate...

Pubblicato in RACCOLTA
Sabato, 04 Ottobre 2014 10:52

A RADDRIZZAR BANANE

E' risaputo che gli inglesi hanno la "puzzetta sotto il naso" e non ci tengono troppo a mescolarsi con noi "continentali". Non c'è da meravigliarsene visto che la Commissione Europea si occupa principalmente del diametro dei piselli, della lunghezza delle zucchine, e altre fesserie simili! Duemila anni fa i Legionari Romani, mentre attraversavano l'Europa a piedi, si mangiavano il "pecorino di fossa". Oggi i fessi di Bruxelles pretendono di regolamentare quel capolavoro gastronomico o addirittura di vietarlo perché nelle grotte di maturazione mancano i ripiani di acciaio inox!. Nessuna meraviglia se poi, sui giornali inglesi, quei commissari vengono elegantemente prese per il... Tempo fa sulla stampa inglese girava  la notizia che la Commissione Europea voleva, per legge, “raddrizzare le banane"… ma non era vero!

Il Regolamento (CE) 2257/94 decreta solo che le banane messe in commercio non devono avere  malformazioni o "anormali curvature". Stranamente tale normativa definisce la lunghezza minima - 15 cm - ma non dice quando la curvatura diventa "anormale".
Molto più precisa è la normativa del Regolamento (CEE) 1677/88 dove si specifica che la curva massima ammissibile per i cetrioli può arrivare a 10 mm ogni 10 cm. Chissà come ci sono arrivati?, avranno fatto dei test? Chi si è sacrificato per trovare la curvatura giusta? la più "ergonomica" e più adatta allo scopo?

Ma forse l'esempio di un Regolamento AUTENTICAMENTE Europeo, che incarna al meglio lo spirito delle delibere di quella massa di idioti, è l'ambiguo messaggio "provoca il cancro" stampato su scatole di tabacco da fiuto:

EEC Council Directive (992/41/EEC)

CAUSES CANCER

Direttiva del Consiglio CEE (992/41/EEC)

PROVOCA IL CANCRO

Come dire che è la stessa Direttiva Europea ad essere cancerogena e mortale, non il tabacco da fiuto. Non serviva scriverlo...è opinione condivisa da tutti i cittadini europei di buon senso!

Pubblicato in CURIOSITA'
Sabato, 04 Ottobre 2014 07:23

DE MAGISTRIS NON RIDE PIU'

Per i napoletani: se questa è la vostra abilità nel puntare sui cavalli giusti... meglio restare lontani dalle sale corse e dall'ippodromo di Agnano!

Lo slogan della sua campagna elettorale - In 5 giorni ripulirò Napoli! - gli fece vincere le elezioni. Ovviamente era una buffonata ma i napoletani, stufi della puzza nelle strade e dello sputtanamento mediatico, fecero un atto di fede. Sarebbe stato meglio chiedere un miracolo a San Genaro...c'erano più possibilità! Perché il personaggio è tipicamente un "tanto fumo e niente arrosto" Specializzato in comparsate televisive, osannato dai giornalisti sputtanatori (Travaglio in primis), il suo motto era: “Sono considerato uno straordinario magistrato”.
Non è vero! Lo certifica un atto ufficiale dello Stato. Documentato, “cartabollato”, protocollato e archiviato.

Relazione  del Consiglio Giudiziario di Catanzaro.
18 giugno 2008 relatore Bruno Arcuri:

“Prendendo possesso del mio Ufficio di Procuratore Generale, iniziavo la mia esperienza in Calabria con vivo interesse per il Dr. De Magistris.
Dopo avere letto di lui sulla stampa e averlo visto in televisione, fui subito colpito dalle notizie che andavo apprendendo presso i colleghi tutti: i procedimenti da lui istruiti, di grande impatto sociale perché istruiti contro i cosiddetti “colletti bianchi”, erano quasi tutti abortiti con provvedimenti di archiviazione, sentenze di non doversi procedere, sentenze ampiamente assolutorie.
Voci che mi stupirono perché in contrasto con la rappresentazione che ne davano i media. Tutta l’attività di De Magistris era contrassegnata da: “Una serie numerosissima di insuccessi, l’omessa indicazione dei reati e delle fonti di prova, il perseverare nell’adozione di provvedimenti immotivati”.
“De Magistris è del tutto inadeguato, sul piano professionale e sul piano dell’equilibrio e sul piano dei diritti delle persone solo sospettate di reato, a svolgere quantomeno la funzione di Pm. Le tesi accusatorie sono cadute spesso per errori evitabili ed evidenziati dall’organo giudicante. Sono emersi rilievi negativi per l’anomalia di molti provvedimenti adottati. I procedimenti di rilevante impatto sociale hanno trovato clamorose smentite. Nei provvedimenti si configurano violazioni manifeste di legge (addirittura violazione di diritti costituzionali) ovvero si radicano prassi senza fondamento normativo”. 
Le voci capacità e preparazione presentano evidenti deficit, gravi vizi o lacune; tecniche di indagine discutibili; procedimenti fondati su ipotesi accusatorie che non hanno trovato conferma, attività carente nell’approfondimento e nella preparazione”. Giudizio finale: NEGATIVO.
Per queste ragioni, il Consiglio giudiziario di Catanzaro “bocciò” De Magistris, in merito alla possibilità di essere promosso a giudice di Corte d’Appello. Certificando quello che i suoi avversari politici e le persone di buon senso avevano sempre detto: E'un buffone.

Pubblicato in RACCOLTA
Mercoledì, 01 Ottobre 2014 20:17

GLI EUROBISCHERI

Se in quel di Bruxelles si limitassero a fare i fancazzisti come i colleghi romani, l'Unione (non ridete!) Europea sarebbe un paradiso.

Invece no! Pur di far vedere che lavorano si inventano le cose più allucinanti.
Come la pretesa di regolamentare la raccolta delle albicocche:
«Devono essere raccolte con cura»... dice il Regolamento Europeo 1108/91
E i meloni?
«Non devono avere i parassiti»... stabilisce il Regolamento Europeo 1615/2001


L'anno scorso invece hanno partorito un esaustivo Regolamento Europeo sugli scaldabagni (boiler o scalda-acqua).
Il 2 agosto 2013, prima della chiusura estiva, esce il Regolamento Europeo 814/2013 che attesta con ferma euro-decisione:
«il serbatoio dell’acqua calda è un serbatoio in cui si immagazzina acqua calda».  
«per consumo quotidiano di energia elettrica si intende il consumo di energia elettrica nelle 24 ore»
«per consumo settimanale di energia elettrica si intende il consumo di energia elettrica in una settimana»
(articolo 2 comma 12, 13e 18 dell'allegato tecnico - 22 pagine)
Il massimo però l'hanno raggiunto con il "Preservativo Europeo":


Hanno iniziato nel 1996 (EN 600) a codificare materiali, dimensioni, colori...
Ma i francesi ( si sa, la solita "grandeur transalpina" ) volevano poterli fare tricolori...
E i tedeschi si lamentavano che erano troppo piccoli. Furono travolti dall'eurorisata delle loro signore e di tutti i bagnini della costiera romagnola che li convinse a lasciar perdere...
Ci vollero altre 2 normative - UNI EN ISO 4074:2002 e EC 2-2009 UNI EN ISO 4074 - e 13 anni di discussioni per metterli tutti d'accordo. Tradotte nelle 24 lingue - traduttori da 10.000 €/mese - le normative hanno dato dato una certezza assoluta: anche se gli "oggetti" vengono fatti in Cina siamo certi che i "membri" europei possono "lavorare" in ambiente confortevole e con "indumenti" certificati a norma EU.
Le battute e le barzellette si sono sprecate ma a Bruxelles, con sovrano sprezzo del ridicolo, hanno risposto che: «dopo aver uniformato i piselli… si dovevano uniformare anche le "bucce"»

 

 

Pubblicato in CURIOSITA'
Pagina 1 di 2