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Sabato, 12 Settembre 2015 08:32

ADESSO BASTA!

"MULTICULTURALISMO" è la parola d'ordine, "ACCOGLIENZA"  è Il Verbo,"INTEGRARE" un dovere sociale.
Nel nome di queste tre parole in Italia si strappano Crocefissi dalle pareti, si rinuncia ai Presepi, si vietano catenelle con la Croce per non urtare la sensibilità di qualche musulmano che si sente "urtato e offeso". Magari un musulmano parente o amico di quelli che, a casa loro, bruciano le Chiese con i cristiani dentro perché anche loro si sentono "urtati e offesi".

Fortunatamente nel mondo non tutti la pensano come quei quattro coglioni che predicano questa filosofia idiota e "buonista".

La prima voce forte, chiara e decisa è arrivata da una donna australiana, socialista e Primo Ministro  (con le palle)  di quel paese:

"GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!  PRENDERE O LASCIARE!... siamo stanchi che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio.
Non si tratta di obbligare al cristianesimo, non è il frutto di influenza della destra o di pressioni politiche, ma di un fatto. Perché ci sono stati  uomini e donne che hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questi pincipii vengono ufficialmente insegnati. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole.
Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE, la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA e NOI vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi invito fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO DI ANDARVENE.
Se non siete felici qui, allora PARTITE!. Non vi abbiamo forzati a venire qui, voi avete chiesto di essere qui. E allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.

Non è stato da meno Vladimir Putin il presidente russo, nel discorso indirizzato alla Duma (il Parlamento russo) riguardante le tensioni con alcune minoranze:
“Chi non vuole parlare russo e rispettare leggi russe può tranquillamente andarsene da qualche altra parte.
La Russia non ha bisogno di queste minoranze e non abbiamo intenzione di cambiare le nostre leggi per loro” In Russia vivono i russi. Qualsiasi minoranza, da qualsiasi luogo arrivi, se vuole vivere in Russia, per lavorare e mangiare in Russia, dovrebbe parlare russo, e deve rispettare le leggi russe. Se preferiscono la legge della Sharia, allora noi li consigliamo di andarsene in quei Paesi dove questa è la legge dello Stato.
La Russia non ha bisogno di queste minoranze. Sono queste minoranze che hanno bisogno della Russia. E noi non concederemo loro privilegi speciali, né pensiamo di cambiare le nostre leggi per soddisfare i loro desideri: non importa quanto forte urleranno "discriminazione".
"Gli usi e le tradizioni russe non sono compatibili con la mancanza di cultura o con i modi primitivi della maggior parte di queste minoranze. Quando questo onorevole corpo legislativo pensa di creare nuove leggi, dovrebbe avere in mente prima di tutto l’interesse nazionale della maggioranza, pensando che le minoranze non sono russi."
“Ogni diritto delle minoranze deve essere rispettato, ma il diritto della maggioranza non può essere minimamente messo in discussione”.

FORTE E CHIARO!

Pubblicato in RACCOLTA